Stellantis porta avanti lo sviluppo dei suoi motori ad alte prestazioni e lo fa attraverso SRT, tornata da poco più di un anno a ricoprire un ruolo centrale nella strategia performance del gruppo. La divisione Street and Racing Technology ha presentato eBoost Air, un nuovo sistema di compressione elettrica pensato per eliminare quasi del tutto uno dei difetti storici dei motori sovralimentati: il turbo lag. La tecnologia è stata abbinata, in fase di prototipo, al sei cilindri in linea Hurricane da 3,0 litri in una configurazione ad alte prestazioni.
Stellantis punta sull’eBoost Air per rendere i turbo ancora più reattivi
L’idea alla base del sistema è relativamente semplice. I turbocompressori di grandi dimensioni permettono di ottenere potenze elevate, ma hanno bisogno di un flusso consistente di gas di scarico per raggiungere il regime ideale di funzionamento. Ai bassi giri questo flusso non è ancora sufficiente e tra la pressione dell’acceleratore e l’arrivo della piena spinta può quindi trascorrere un breve intervallo.
SRT ha deciso di intervenire proprio in quella fase. eBoost Air utilizza infatti un compressore azionato elettricamente che entra in funzione quando il motore gira a basso regime, generando rapidamente la pressione necessaria e aiutando i turbocompressori principali a raggiungere prima la loro velocità operativa.
Il compressore elettrico è installato a monte dei turbo convenzionali e lavora insieme a un bypass gestito elettronicamente. Quando il guidatore chiede coppia e i turbocompressori non sono ancora pronti a garantire la pressione necessaria, l’aria viene indirizzata verso eBoost Air. Non appena i gas di scarico sono sufficienti ad alimentare normalmente le turbine, il sistema torna al percorso tradizionale di aspirazione.
Per chi si trova al volante, tutto questo dovrebbe tradursi in una risposta molto più immediata dell’acceleratore, senza rinunciare alla capacità dei turbo di grandi dimensioni di garantire molta potenza agli alti regimi.
Tim Kuniskis, responsabile dei marchi americani e del marketing Stellantis per il Nord America, ha sottolineato come l’obiettivo non sia introdurre tecnologia soltanto per aggiungere complessità, ma utilizzarla quando permette di ottenere un vantaggio percepibile dal guidatore. Nel caso di eBoost Air, il beneficio cercato è proprio una maggiore reattività senza sacrificare la potenza disponibile.
Secondo Tom Sacoman, responsabile delle operazioni SRT, la pre-attivazione elettromeccanica dei turbocompressori consente di migliorare sensibilmente sia la risposta della sovralimentazione sia la guidabilità.
Un aspetto particolarmente interessante riguarda il carattere che SRT vuole ottenere dal motore Hurricane. Grazie a una curva di erogazione più ampia e lineare, il comportamento del sei cilindri turbo dovrebbe avvicinarsi alla risposta immediata tipica di un grande V8 sovralimentato, mantenendo però l’efficienza di un’architettura turbo moderna.
Il progetto eBoost Air mostra inoltre quale potrebbe essere uno dei filoni di sviluppo della nuova SRT. La divisione performance di Stellantis non sembra intenzionata a limitarsi alla semplice ricerca di cavalli, ma vuole utilizzare elettrificazione e gestione elettronica per far evolvere i motori termici ad alte prestazioni, con l’Hurricane sei cilindri che potrebbe diventare uno dei principali laboratori tecnologici di questa strategia.

