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Ferrari Luce, Maranello risponde alle critiche: “È una vera Ferrari da ogni punto di vista”

Ferrari difende la Luce, la prima elettrica del Cavallino Rampante, dalle accuse di aver tradito la tradizione di Maranello. Al Goodwood Festival of Speed, Pietro Virgolin ha spiegato che il modello resta una “vera Ferrari”, con aerodinamica da competizione, quattro motori indipendenti, cinque posti e batterie sostituibili per garantirne la durata nel tempo.

Ferrari Luce

Ferrari Luce continua a dividere come poche altre automobili presentate negli ultimi anni. Dal giorno del debutto, la prima elettrica del Cavallino Rampante è stata accusata di aver tradito la storia di Maranello, abbandonando motori, forme e tradizioni che hanno costruito il mito del marchio. Ferrari, però, respinge questa lettura e rivendica con forza il lavoro svolto sul nuovo modello.

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Maranello difende Ferrari Luce: per Maranello è una vera sportiva

A difendere la Luce è stato Pietro Virgolin, responsabile marketing globale della casa automobilistica, intervenuto durante il Goodwood Festival of Speed. Il manager ha spiegato che, nonostante la propulsione elettrica e la particolare carrozzeria, sotto la pelle la vettura sarebbe stata sviluppata seguendo la stessa filosofia delle altre Ferrari.

“Da ogni singolo punto di vista, questa è una vera Ferrari”, ha dichiarato Virgolin. Il legame con le competizioni non riguarderebbe soltanto i quattro motori elettrici, uno per ruota, ma anche il lavoro aerodinamico. La grande parte anteriore verniciata, che a un primo sguardo può sembrare un cofano, svolge infatti la funzione di un’enorme ala. Ferrari la considera una sorta di “tuta” distesa intorno alla cellula nera dell’abitacolo.

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La presenza di un motore per ciascuna ruota avrebbe inoltre offerto agli ingegneri possibilità di regolazioni particolarmente ampie. Ogni componente può essere gestito in maniera indipendente e lavorare insieme alle sospensioni attive, modificando in tempo reale il comportamento della vettura.

Un altro elemento che ha fatto discutere è l’abitacolo a cinque posti, una soluzione mai vista prima su una Ferrari di serie. Virgolin non considera però la Luce un modello più razionale o meno sportivo. “In Ferrari produciamo solo auto sportive, ma questa è un’auto che si può apprezzare anche in compagnia”, ha chiarito.

Le prestazioni servono a rafforzare il concetto. La Ferrari Luce impiega 6,7 secondi per raggiungere i 193 km/h, un dato da hypercar, mentre il passo corto e il baricentro basso dovrebbero restituire sensazioni vicine a quelle di una classica Berlinetta di Maranello.

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Ferrari ha pensato anche alla durata nel tempo. Le batterie potranno essere sostituite con unità più moderne e performanti, così da evitare che l’evoluzione tecnologica renda rapidamente superata la vettura. “Quest’auto dovrebbe essere guidata per sempre, come ogni Ferrari”, ha aggiunto Virgolin, escludendo anche l’utilizzo di cambi marcia simulati: l’obiettivo non è imitare un modello a benzina, ma creare un’elettrica capace di trasmettere autentiche sensazioni Ferrari.