Una Porsche con la spina contro una Ferrari V12 e una Lamborghini V8. Il risultato è stato esattamente quello che ci si aspettava. Quindi, proprio così, noioso. Il confronto è quello organizzato da Carwow: Cayenne Turbo Electric contro Ferrari Purosangue e Lamborghini Urus Performante, la versione ormai fuori produzione che Sant’Agata ha appena riportato in vita con l’etichetta Performante SE in chiave ibrida plug-in.
La Purosangue arriva con 715 cavalli e 700 Nm di coppia, un V12 aspirato che urla fino a 6.250 giri e un cambio a doppia frizione. La Urus Performante risponde con il V8 biturbo EA825 da 657 cavalli e 850 Nm tra 2.300 e 4.500 giri. Entrambe le italiane superano di poco i 2.100 chilogrammi.

Poi c’è la Porsche, quasi mezza tonnellata in più sulle spalle, ma 1.139 cavalli e 1.500 Nm di coppia massima disponibile quasi all’istante. Numeri che rendono il confronto, sulla carta, privo di senso e in pista lo confermano senza appello.
Nei test su 400 e 800 metri, la Cayenne Turbo Electric ha semplicemente annientato le rivali. La Purosangue ha battuto l’Urus per il secondo posto, ma entrambe sono rimaste a distanza abissale dalla Porsche. Yianni Charalambous, al volante della tedesca, si è persino concesso il lusso di partire con un ritardo di diversi secondi, e ha comunque vinto con ampio margine prima del traguardo del mezzo miglio.

Il colpo di scena arriva nella prova frenata da 160 km/h. Il buon senso direbbe che trascinare mezzo quintale extra peggiori gli spazi di arresto. La frenata rigenerativa della Cayenne dice il contrario: la Porsche si ferma in meno spazio di entrambe le italiane, più leggere di centinaia di chili.
Nel quarto di miglio finale, la Cayenne chiude in 10,0 secondi su asfalto non omologato per le drag race. Lamborghini a 11,5, Ferrari a 11,6. Ottime prestazioni per due motori a combustione che suonano come capolavori e corrono come supercar. Il problema è che dall’altra parte c’era una presa di corrente. Il futuro delle drag race è già noioso.
