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Le Alfa Romeo più estreme di sempre: cinque modelli fuori da ogni schema

Dalla Navajo del 1976 alla Giulia GTAm del 2020, Alfa Romeo ha firmato alcuni dei concept e delle sportive più estreme e insolite della sua storia. Tra prototipi futuristici, berline con motore da Formula 1 e modelli rarissimi come SZ, Scighera e 155 GTA Stradale, il Biscione ha spesso superato ogni prudenza.

Alfa Romeo Navajo

Alfa Romeo ha costruito alcune delle automobili più eleganti e affascinanti della storia, ma ogni tanto ha anche deciso di dimenticare prudenza e buon senso. Il risultato? Prototipi estremi, berline travestite da Formula 1 e sportive talmente particolari da sembrare arrivate da un altro pianeta.

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Cinque Alfa Romeo fuori dagli schemi: concept radicali, prototipi da gara e super sportive estreme

La prima della lista è l’Alfa Romeo Navajo del 1976. Nata sulla base della mitica 33 Stradale, venne disegnata da Marcello Gandini per Bertone. Bassa, larga e piena di elementi aerodinamici, sembrava più un’astronave che un’automobile. Il frontale affilato, le ruote posteriori parzialmente coperte e l’enorme ala regolabile raccontavano bene l’idea di futuro immaginata negli anni Settanta. Rimase un esemplare unico, ma ancora oggi è uno dei concept più radicali del Biscione.

Nel 1988 arrivò quella che probabilmente merita il titolo di Alfa Romeo più assurda in assoluto: la 164 Procar. Esternamente ricordava la tranquilla berlina disegnata da Pininfarina. Sotto la carrozzeria, però, nascondeva un telaio da competizione e un V10 di derivazione Formula 1. Poteva raggiungere velocità vicine ai 350 km/h e il suo suono aveva ben poco a che fare con quello di una normale auto stradale.

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Un anno più tardi fu presentata la SZ, seguita dalla versione scoperta RZ. Il soprannome “Il Mostro” non nacque per caso. Le forme disegnate dal Centro Stile Fiat e sviluppate da Zagato erano spigolose, aggressive e impossibili da ignorare. Sotto il cofano lavorava il V6 Busso, abbinato allo schema transaxle. Ne furono costruiti poco più di mille esemplari, oggi molto ricercati dai collezionisti.

Nel 1997 Italdesign mostrò la Scighera, supercar sperimentale basata sulla meccanica dell’Alfa Romeo 164. Il suo tratto più spettacolare era l’abitacolo coperto da una grande superficie vetrata, affiancato da portiere dall’apertura scenografica. Il motore era un V6 biturbo e la trazione integrale, per un progetto che sembrava pronto a portare Alfa nel territorio delle supercar.

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La più recente è la Giulia GTAm del 2020. Niente sedili posteriori, roll-bar, aerodinamica estrema e un’enorme ala regolabile. Il V6 biturbo superava i 500 CV e la produzione, condivisa con la GTA, venne limitata a 500 unità.

Una menzione speciale spetta infine alla 155 GTA Stradale. Doveva trasferire su strada lo spirito delle vittorie nelle competizioni, ma il progetto non arrivò mai alla produzione. Ne venne realizzato un solo esemplare, diventato uno dei pezzi più misteriosi e desiderati della storia Alfa Romeo.