in

Le 3 Alfa Romeo stradali (non SUV) più potenti dell’era moderna

Dalla 33 Stradale alla Giulia GTAm, fino alla 8C Competizione, ecco le tre Alfa Romeo stradali non SUV più potenti dell’era moderna. Un viaggio tra design, tradizione racing e prestazioni estreme, con numeri da supercar, edizioni limitate e soluzioni tecniche ispirate al motorsport che raccontano l’anima più sportiva del Biscione.

Nuova Alfa Romeo 33 Stradale

Alfa Romeo è una casa la cui storia si intreccia col mondo delle corse. Queste ultime hanno dato un apporto fondamentale alla costruzione del suo mito, ancora vivo nel mondo, nonostante i molti passi falsi sul piano strategico compiuti dal management durante l’era cosiddetta “moderna”.

Advertisement

Lo storico rapporto del marchio con il motorsport spiega le tante auto sportive che, nel corso degli anni, sono state proposte dal “biscione“. Qui ci occupiamo delle tre più potenti e sportive della specie, prendendo la versione di punta per la Giulia, che avrebbe guadagnato, altrimenti, più posti in classifica.

Abbiamo escluso la Stelvio Quadrifoglio, per la natura di SUV, che mal si concilia con la sportività nell’accezione più pura, legata ad auto potenti ma anche leggere e dal baricentro basso, per raggiungere il suo diapason sensoriale e dinamico.

Advertisement

Alfa Romeo 33 Stradale

Quando il marchio del “biscione” estrae dal cilindro le sue creature più estreme, il battito cardiaco degli appassionati accelera inevitabilmente. La cosa succede, in modo marcato, con la moderna Alfa Romeo 33 Stradale.

Questa vettura è un omaggio scolpito nel metallo alla leggendaria antenata del 1967, firmata da Franco Scaglione. Certo, la purezza di quel capolavoro resta inarrivabile, ma la fuoriserie di cui ci stiamo occupando porta al meglio l’ardore della specie.

L’accoglienza è stata calorosa. Già al momento del lancio, i 33 esemplari previsti per questa edizione limitata avevano un cliente. Il privilegio di custodirne una in garage appartiene a pochi fortunati collezionisti, che possono giovarsi della sua magia.

Advertisement

Questa coupé è come una bella boccata d’ossigeno per chi vive di passione automobilistica pura. Sotto la carrozzeria scultorea dell’Alfa Romeo 33 Stradale corrono tanti cavalli: oltre 750 quelli messi sul piatto dal powertrain elettrico (che ne fanno l’auto stradale più potente in assoluto prodotta dalla casa milanese); oltre 620 quelli erogati dal motore termico biturbo da 3.0 litri.

Quasi tutti i clienti, essendo dei puristi, hanno giustamente rifiutato la via “alla spina”, preferendo l’energia calda e viscerale del motore endotermico. In questa veste, la sportiva del “biscione” è come una furia meccanica, capace di polverizzare il passaggio da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi e di spingersi fino a 333 km/h di velocità massima.

Advertisement

Sono numeri che parlano chiaro, ma a renderli ancora più pregnanti ci pensa il fatto che siano intrisi di un romanticismo filosofico, di una ingegneria di eccellenza e di un’aerodinamica affilata come una lama.

Alfa Romeo Giulia GTAm e GTA

L’indole corsaiola della casa milanese ruggisce con ugual furore anche quando si parla di berline, come dimostra l’indomabile Alfa Romeo Giulia GTAm. Qui i muscoli si mostrano senza filtri, complice la stretta parentesi ingegneristica con la Sauber di Formula 1.

Alleggerita di ben cento chili rispetto alla Quadrifoglio, grazie all’uso massiccio di materiali compositi e carbonio e all’asportazione della panca posteriore, che lascia spazio ai roll-bar e portacaschi, questa vettura ha un profumo racing, annunciato anche dall’allestimento esteriore. Spicca in particolare la presenza del vistoso alettone che campeggia nello specchio di coda.

Advertisement

Incredibili le scariche di adrenalina regalate dal V6 biturbo da 2.9 litri di cilindrata, che eroga con forza travolgente i suoi 540 cavalli, accompagnati nella loro azione da un ruggito feroce, valorizzato dai terminali di scarico Akrapovic.

L’Alfa Romeo Giulia GTAm è un’arma totale che brucia i cento all’ora in 3.6 secondi. Pensata per chi possiede non solo il portafoglio adatto, ma soprattutto gli attributi e l’esperienza necessari per domarla al limite, è una vera fonte di piacere. Si tratta di un’auto che non ha paura di mostrare i muscoli, orgogliosamente esibiti in ogni centimetro di carrozzeria.

Insieme alla GTA “standard”, la “m” raccoglie l’eredità della Giulia Gran Turismo Alleggerita del 1965, una delle vetture del marchio più vincenti della storia. Le soluzioni tecniche e aerodinamiche strizzano l’occhio al mondo delle corse e della Formula 1.

Advertisement

I cerchi da 20 pollici, con attacco monodado, soluzione tipica tra le monoposto del Circus, ma unica tra le berline stradali presenti sul mercato, aggiungono note di aggressività e sottolineano ulteriormente il rapporto con l’universo racing. Sul piano energetico siamo 30 cavalli oltre la già vulcanica Quadrifoglio, di cui è la versione estrema, nata per celebrare i 110 anni del “biscione”.

Alfa Romeo 8C Competizione

Volgendo lo sguardo più indietro nel tempo, ecco un’altra icona immortale: l’Alfa Romeo 8C Competizione. Questa vettura resta forse la sintesi più sublime tra eleganza e sportività dell’era moderna, nell’ambito del “biscione”.

Disegnata con grazia da un Wolfgang Egger felicemente ispirato, questa scultura a quattro ruote non ha bisogno di stemmi per farsi riconoscere, anche a grande distanza. Ogni elemento della tela grafica tradisce la sua provenienza. Tanti i riferimenti alla storia del marchio, annegati in un corpo completamente diverso rispetto a quanto visto prima.

Advertisement

Sotto il cofano anteriore pulsa un V8 aspirato di origine Ferrari, da 4.7 litri di cilindrata, in grado di sviluppare una potenza massima di 450 cavalli a 7000 giri al minuto, con un picco di coppia di 470 Nm a 4750 giri al minuto. Da pelle d’oca il sound, che inebria ad ogni colpo sul pedale del gas.

Notevole il quadro prestazionale, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4 secondi netti e da 0 a 400 metri in 12.4 secondi. La punta velocistica si fissa a 292 km/h. Il vigore energetico viene gestito col supporto di un cambio robotizzato sequenziale a 6 rapporti che, in modalità Sport, cambia le marce in 175 millesimi di secondo.

Advertisement

In questo modello c’è l’anima passionale del “biscione”. L’architettura transaxle migliora il bilanciamento dei pesi, affinando il comportamento del mezzo. All’azione frenante provvede uno straordinario impianto carboceramico di Brembo.

L’Alfa Romeo 8C Competizione è uno dei grandi capolavori automobilistici dell’era moderna. Con lei il design e la meccanica diventano arte e passione viscerale, con un mix che conquista il cuore. Solo 500 gli esemplari prodotti, cui vanno sommati i 329 della versione Spider.