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Stellantis, Hordain lavora quasi 24 ore su 24: porte chiuse ai cinesi

Lo stabilimento Stellantis di Hordain, nel nord della Francia, lavora quasi a pieno regime con tre turni e una produzione 2025 in forte crescita. Qui nascono furgoni per più marchi, compreso il nuovo Iveco eJolly. La fabbrica è vicina alla capacità massima e, per ora, non lascia spazio a possibili accordi con costruttori cinesi.

Stellantis

Lo stabilimento Stellantis di Hordain, nel nord della Francia, è oggi una delle fabbriche più attive del gruppo in Europa. Il sito, conosciuto anche come Sevel Nord, lavora ormai a ritmi molto elevati e ha quasi esaurito la capacità produttiva disponibile. Nel 2025 dalle linee sono usciti 150.560 veicoli commerciali leggeri, circa il 36 per cento in più rispetto all’anno precedente.

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Hordain corre a pieno ritmo con furgoni Stellantis, Toyota e Iveco: ordini in aumento, turni extra e nessuno spazio per partner cinesi

Un risultato che spiega perché, almeno per ora, l’ipotesi di affidare parte della produzione a marchi cinesi non venga presa in considerazione. Stellantis sta valutando possibili collaborazioni con costruttori asiatici in alcuni stabilimenti europei dove esiste ancora capacità inutilizzata, ma Hordain si trova nella situazione opposta. Gli ordini non mancano e la fabbrica è già vicina al massimo.

Sulla stessa linea vengono assemblati numerosi furgoni di medie dimensioni. Qui nascono Peugeot Expert, Citroën Jumpy, Fiat Scudo, Opel Vivaro e Vauxhall Vivaro. Alla produzione dei marchi Stellantis si aggiungono anche Toyota Proace e Iveco eJolly, realizzati per aziende esterne al gruppo.

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Proprio l’accordo con Iveco rappresenta una delle novità più importanti per il futuro dello stabilimento. L’intesa, siglata nel 2025, dovrebbe durare dieci anni e garantire quindi una base di ordini stabile nel lungo periodo. L’Iveco eJolly, arrivato con il modello 2026, condivide gran parte della meccanica e della struttura con gli altri furgoni costruiti a Hordain.

Per raggiungere questi volumi, la fabbrica ha lavorato su tre turni. Le linee sono rimaste in funzione quasi 24 ore su 24, con attività ogni sabato e anche a domeniche alterne. La pausa estiva, normalmente più lunga, è stata ridotta a quindici giorni per evitare rallentamenti nella consegna dei veicoli.

La capacità massima dello stabilimento è di 649 mezzi al giorno. Secondo la direzione, questo limite è stato ormai quasi raggiunto. Attualmente a Hordain lavorano 2.719 persone, ma il numero potrebbe aumentare ancora. L’elevata quantità di ordini da evadere ha infatti spinto l’azienda ad avviare nuove assunzioni.

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A far crescere ulteriormente il carico di lavoro ha contribuito anche la chiusura dello stabilimento Opel e Vauxhall di Luton, nel Regno Unito. Una parte importante della produzione precedentemente svolta in Gran Bretagna è stata trasferita nel nord della Francia, aumentando ulteriormente i volumi assegnati a Hordain.

La fabbrica non serve soltanto il mercato europeo. Ogni giorno vengono spedite in Uruguay circa quaranta carrozzerie preassemblate sotto forma di kit CKD. I veicoli vengono completati localmente e possono poi essere destinati anche ad altri Paesi dell’America Latina.

Il ritmo sostenuto delle linee si riflette anche sui risultati finanziari. Nel 2025 lo stabilimento avrebbe registrato un utile netto di 87,1 milioni di euro, confermando il ruolo sempre più importante dei veicoli commerciali nelle attività europee di Stellantis.

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