Stellantis ha deciso di sostenere “Strade Sicure”, la nuova campagna promossa da Codacons, Adusbef e Assoutt per aiutare gli automobilisti a capire meglio come comportarsi davanti a richiami, controlli e possibili problemi legati alla sicurezza della propria auto. Il progetto ruota attorno a PortaleSicurezzaStradale.it, un sito pensato per raccogliere in un unico spazio informazioni che spesso arrivano in modo frammentario e rischiano di passare inosservate.
Stellantis appoggia la campagna “Strade Sicure” per informare gli automobilisti sui richiami
Capita infatti che una lettera di richiamo venga scambiata per pubblicità, che un’auto cambi proprietario più volte o che chi l’ha acquistata usata non sappia nulla delle campagne ancora aperte. Il nuovo portale prova a colmare proprio questo vuoto, mettendo a disposizione consigli pratici, un decalogo per chi guida e contenuti provenienti da fonti come ACI, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Safety Gate dell’Unione europea e case automobilistiche.
Tra i temi affrontati, quello degli airbag Takata resta il più delicato. La vicenda va avanti da anni, ma i numeri dimostrano che il problema è ancora lontano dall’essere chiuso. In Italia i richiami hanno riguardato circa quattro milioni di veicoli di marchi diversi. Secondo le associazioni, 1,25 milioni di auto equipaggiate con questi dispositivi sarebbero ancora in circolazione.

Il Ministero dei Trasporti ha quindi rinnovato l’invito a controllare la propria vettura e a non rimandare l’intervento nel caso in cui risultasse coinvolta. La sostituzione è gratuita e viene eseguita presso le officine autorizzate indicate dal costruttore.
Il pericolo nasce dal sistema che permette all’airbag di gonfiarsi in caso di incidente. Con il trascorrere del tempo, e in particolari condizioni di caldo e umidità, le sostanze chimiche presenti all’interno del dispositivo possono deteriorarsi. Quando l’airbag si attiva, il generatore di gas può rompersi e proiettare nell’abitacolo frammenti metallici. Non si tratta quindi di un semplice malfunzionamento: le conseguenze possono essere molto gravi e, nei casi peggiori, fatali.
Controllare se la propria auto è interessata richiede pochi minuti. Serve il VIN, cioè il numero di telaio composto da 17 caratteri. Si trova sul libretto di circolazione e, in molti modelli, è visibile anche alla base del parabrezza. Attraverso i collegamenti presenti su PortaleSicurezzaStradale.it è possibile accedere alle pagine dei costruttori, inserire il codice e verificare l’eventuale presenza di un richiamo.

Il sostegno di Stellantis si inserisce in una campagna già avviata dal gruppo attraverso lettere, telefonate, messaggi e comunicazioni online. La parte più difficile resta raggiungere i proprietari delle auto più datate, soprattutto quando il veicolo è stato venduto più volte e i recapiti presenti negli archivi non sono più aggiornati.
“Strade Sicure” sarà rilanciata attraverso social network, newsletter, quotidiani e siti di informazione. Il messaggio delle associazioni è diretto: ignorare una campagna di richiamo non significa soltanto rinunciare a una riparazione gratuita, ma continuare a usare un’auto con un componente che potrebbe diventare pericoloso proprio nel momento in cui dovrebbe proteggere chi si trova a bordo.
