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Nuova Lancia Beta Montecarlo, un render riporta in vita una delle sportive più affascinanti del marchio

Un render AI immagina il ritorno della Lancia Beta Montecarlo, reinterpretandola come una sportiva moderna con fari LED, linee muscolose, grande alettone e interni digitali con cambio manuale. Il pezzo ripercorre anche la storia della coupé originale del 1975 e spiega perché, nel nuovo piano Lancia, un suo ritorno reale appare oggi poco probabile.

Nuova Lancia Beta Montecarlo

La nuova Lancia Beta Montecarlo torna a vivere, almeno sullo schermo, grazie a un render realizzato con l’intelligenza artificiale dalla pagina AI Vehicle Creation’s. La reinterpretazione conserva l’impostazione bassa e larga dell’originale, ma la trasforma in una sportiva moderna: quattro fari circolari a LED, cofano scavato, grandi prese d’aria, fiancate muscolose e un vistoso alettone posteriore. Dietro spicca una firma luminosa rettangolare, mentre l’abitacolo mescola sedili avvolgenti, fibra di carbonio, strumentazione digitale e un cambio manuale che strizza l’occhio ai puristi.

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Un render AI immagina la nuova Lancia Beta Montecarlo

La vera Beta Montecarlo debuttò al Salone di Ginevra nel 1975. Disegnata e prodotta da Pininfarina, era una coupé compatta con motore centrale, trazione posteriore e un quattro cilindri di 2 litri da 120 cavalli. Pesava meno di una tonnellata e puntava soprattutto sull’equilibrio.

Il nome richiamava i successi Lancia nel rally monegasco, mentre le sue forme tese le valsero lo Style Award nel 1976. Dalla sua base nacquero anche progetti da competizione importanti: la Beta Montecarlo Turbo conquistò il Mondiale Endurance nel 1980 e nel 1981, mentre la cellula centrale fu utilizzata per sviluppare la Rally 037.

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Oggi, però, immaginare davvero il ritorno di una nuova Lancia Beta Montecarlo è complicato. Con il piano FaSTLAne 2030 presentato da Antonio Filosa, Lancia è stata classificata come marchio specialistico e affidata alla gestione di Fiat. L’obiettivo è ottenere maggiore scala ed efficienza, senza cancellarne l’identità.

La nuova Ypsilon ha già aperto il corso moderno del marchio. Il prossimo passaggio sarà la Gamma, crossover fastback lungo 4,67 metri prodotto a Melfi, disponibile con motorizzazioni ibride ed elettriche e con ordini previsti dopo l’estate.

Resta invece da capire che cosa accadrà dopo. Il precedente piano decennale indicava il ritorno della Delta nel 2028, ma il nuovo assetto non ha ancora confermato pubblicamente quella tabella di marcia. La vicinanza con Fiat potrebbe aprire scenari differenti, compreso il recupero del nome Y10 per un modello più compatto e sostenibile sul piano industriale. Per una sportiva di nicchia come questa ipotetica nuova Lancia Beta Montecarlo, invece, il ritorno è assai improbabile.

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