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Ferrari SF90 XX Spider: il trattamento Tailor Made che ne fa la regina della notte

La Ferrari SF90 XX Spider riceve il trattamento Tailor Made e si veste di Nero Galaxy con dettagli gialli, dentro e fuori. Destinata alla Scuderia Collection, questa supercar estrema unisce personalizzazione esclusiva, aerodinamica da pista e un V8 biturbo ibrido da 1.030 cavalli, capace di prestazioni devastanti su strada e tra i cordoli.

Ferrari SF90 XX Spider
Foto da profilo Facebook Ferrari

Oggi ci occupiamo di una Ferrari SF90 XX Spider trattata con un processo di personalizzazione, nell’ambito del programma Tailor Made, offerto dalla casa di Maranello ai clienti in cerca di un esemplare cucito sui propri gusti.

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Per la sua auto, il committente ha scelto un allestimento tenebroso, da regina della notte, che mette in risalto la potenza del mezzo, ma con un alone di mistero. Guardando la livrea, questa ispira un senso di meraviglia.

L’opera, destinata alla Scuderia Collection, è stata modellata attorno alla visione e al gusto individuale di chi si è rivolto agli uomini del “cavallino rampante” per rendere unica la sua supercar.

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Questa Ferrari SF90 XX Spider unisce la vernice Nero Galaxy ad audaci accenti gialli, di tono scintillante. Dallo spoiler anteriore all’alettone posteriore, passando per le minigonne laterali, una costellazione di accenti cromatici segue le linee di alcuni elementi distintivi del corpo grafico, richiamando l’attenzione degli occhi.

Il gioco delle nuance si ripete nell’abitacolo, con una personalizzazione a tema, che richiama le scelte fatte per la carrozzeria. A dominare la scena ci pensano i sedili Bestweight asimmetrici in nero e Giallo Modena Revo, entrambi rivestiti di preziosa Alcantara.

L’esito degli sforzi è un esemplare Tailor Made di taglio intrigante, specie per chi ama i cromatismi meno effervescenti. Io non sono fra questi: da tradizionalista preferirei il Rosso Corsa o il Giallo Modena. Al limite anche il bianco, ma le tinte scure non mi esaltano, specie sulle sportive più estreme della casa di Maranello.

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I giochi materici di queste ultime meritano di essere messi nel giusto risalto, con tinte vivaci che li valorizzino, regalando la giusta ricompensa alla loro felice tridimensionalità. Alcuni, però, la pensano in modo completamente diverso. Ne prendo atto.

Protagonista del trattamento Tailor Made di cui ci stiamo occupando è, come dicevamo, una Ferrari SF90 XX Spider. Gli appassionati sanno quanto questa sia una delle auto più eccitanti, sul piano caratteriale, fra quelle lanciate dalla casa emiliana negli ultimi anni. Sulla pista di Fiorano solo la nuovissima F80 fa meglio di lei: noblesse oblige!

Versione aperta e di carattere racing della SF90, ora rimpiazzata dalla 849 Testarossa, questa “belva” profuma di corse da ogni angolo di osservazione. Molto vistoso l’alettone fisso posteriore, che mancava nel listino del “cavallino rampante” dai tempi della F50.

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Qui la generosa appendice aerodinamica non è integrata come sull’antesignana e sulla precedente F40. La sua funzionalità si spinge però molto oltre, garantendo un carico deportante sconosciuto alle progenitrici. Sulla vettura in esame, i tecnici di Maranello hanno trasferito soluzioni e conoscenze derivanti dall’esperienza maturata nelle corse.

Il risultato è una “rossa” estrema, che in pista va come un missile, ma che assicura emozioni uniche pure su strada. La guidabilità è al top. Notevole la fiducia che la Ferrari SF90 XX Spider infonde in chi la conduce, per l’equilibrio estremo del mezzo, davvero ben calibrato nei suoi aspetti dinamici. Non bisogna essere dei piloti per vivere con lei emozioni speciali, della migliore specie.

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L’energia dinamica giunge da un motore V8 biturbo da 3.990 centimetri cubi di cilindrata, abbinato a un cuore elettrico, per una potenza combinata di 1.030 cavalli. Ovvio che le metriche prestazionali siano al top, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2.3 secondi e da 0 a 200 km/h in 6.7 secondi. Supera la soglia dei 320 km/h la punta velocistica. Ancora più strabilianti sono i tempi ottenuti fra i cordoli dei circuiti, dove solo pochissime auto possono tenerle testa. Chapeau!

Fonte | Ferrari