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Ferrari Luce: in video la voce del modello con Hamilton e Leclerc alla guida

Ferrari presenta in video la Luce, la sua prima auto elettrica, con Lewis Hamilton e Charles Leclerc alla guida. Il filmato racconta lo sviluppo del modello e ne esalta le qualità dinamiche: piattaforma a 880 volt, quattro motori, 1050 cavalli, 0-100 in 2,5 secondi e oltre 310 km/h, tra innovazione tecnica e discussioni sul design.

Ferrari Luce

La Ferrari Luce è la protagonista del video più recente pubblicato in rete dalla casa di Maranello. Rispetto agli altri, caricati prima, questo proietta maggiormente nella dimensione dinamica del modello, concentrandosi sulle emozioni.

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Queste, su un’auto sportiva, dipendono da: accelerazione longitudinale, accelerazione laterale, potenza frenante, cambiate adrenaliniche e sound, oltre che dalla capacità di danzare tra le curve con estrema rapidità.

Gli uomini del “cavallino rampante“, per la prima vettura elettrica del marchio, hanno cercato di gestire al meglio delle possibilità questi fattori, puntando al bilanciamento ideale fra essi, per dare le massime emozioni di guida.

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Molto difficili sono stati l’introduzione del cambio e l’aggiunta di un sound naturale: elementi che non fanno parte del normale repertorio di un’auto alla spina. A Maranello sono convinti di aver svolto un lavoro eccellente, sul piano delle emozioni dinamiche, con la Ferrari Luce. Nel filmato, ogni spezzone del racconto cerca di mettere in risalto la qualità del risultato messo a segno.

Protagonisti principali delle riprese, insieme alla vettura, sono i piloti Lewis Hamilton e Charles Leclerc, immortalati durante alcune sessioni di guida. Nei fotogrammi scorrono anche gli interventi del Presidente John Elkann e del CEO Benedetto Vigna.

Insieme al loro parlano Piero Ferrari (Vice Presidente), Gianmaria Fulgenzi (Direttore Sviluppo Prodotto), Matteo Lanzavecchia (Responsabile Ingegneria Veicoli), Raffaele De Simone (Responsabile Collaudo) e Antonio Palermo (Responsabile Qualità Acustica e NVH). Del gruppo fanno parte anche Jony Ive e Marc Newson, del collettivo LoveFrom, cui si devono lo stile esterno ed interno del modello.

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A mio modesto parere il design è molto indietro rispetto a tutto il resto e toglie emozioni più dell’innesto della propulsione a batteria.

Parlando della Ferrari Luce, gli uomini della casa di Maranello si dicono certi del fatto che, sul piano dinamico, la “rossa” in esame abbia la capacità di produrre grandi scariche di adrenalina. Queste iniziano dalla mente, percorrono il corpo, fanno venire le farfalle nello stomaco, spingono a mille le pulsazioni del cuore e stampano un sorriso inconfondibile sul volto, come sulle ben più seducenti sorelle endotermiche.

Il video odierno mostra i retroscena del processo di sviluppo e mette in risalto l’eccellenza dello studio ingegneristico che sta dietro questa creatura. Sviluppata su una inedita piattaforma a 880 volt progettata internamente dalla casa emiliana, la Ferrari Luce dispone di quattro motori ed eroga 1050 cavalli di potenza massima, scaricati sulle quattro ruote motrici.

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Le metriche prestazionali sono al top, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 2.5 secondi e una punta velocistica di oltre 310 km/h, ma è il comportamento dinamico il punto di forza del modello.

Qui l’handling promette livelli di riferimento fra le auto alla spina ed è una cosa che fa una grande differenza. Facile, infatti, realizzare un veicolo che scatta come un dragster; molto più difficile rendere fulmineo il passaggio da una curva a destra a una curva a sinistra (e viceversa). A Maranello hanno dato il meglio per cercare di spiccare il volo su questo fronte. Le prime prove su strada saranno il banco empirico per dare una misura al lavoro svolto.

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Nessun dubbio, da parte mia, sul fatto che i progettisti e i collaudatori abbiano fatto qualcosa di straordinario e distintivo nell’ambito delle auto elettriche, genere merceologico comunque lontano dai miei gusti. La Ferrari Luce rappresenta la prima incursione della casa emiliana nel mondo delle vetture 100% alla spina, ed è inevitabile che faccia discutere. Basta scorrere i commenti degli appassionati in rete per percepire un diffuso senso di smarrimento.

Al centro del disappunto sono le linee, che hanno quasi fatto passare in sordina la natura elettrica del modello. Guardandola, questa creatura è incapace di far battere il cuore: più che un capolavoro o una scultura dinamica, sembra un algido oggetto tecnologico a quattro ruote. Non c’è da stupirsene troppo, considerando che lo stile reca la firma di due soggetti legati al mondo dei device e non delle auto. L’impronta si nota tutta, persino nell’abitacolo.

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Il design è freddo, minimalista, fortemente impregnato di una matrice “nerd”. Manca del tutto quel mordente viscerale che ha sempre reso memorabili le carrozzerie delle “rosse”. La Ferrari Luce sembra più affine a un gadget d’alta tecnologia che a un sogno da appendere in cameretta.

Se sul piano stilistico resta l’amaro in bocca, sotto il profilo puramente tecnico la vettura è un capolavoro assoluto fra le auto elettriche. Gli oltre 60 brevetti testimoniano una ricerca maniacale della perfezione e una specificità ingegneristica che solo a Maranello sanno esprimere.

Tuttavia, si tratta di una svolta a mio avviso figlia più delle imposizioni normative europee, dei giochi geopolitici e delle pressioni dei mercati finanziari, che di una reale spinta “green” o del desiderio del pubblico. È un’architettura imposta da dinamiche esterne, lontane dalla passione pura.

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Qui c’è la fisica della velocità, ma manca la magia dell’anima. Sul piano dinamico la Ferrari Luce saprà indubbiamente regalare prestazioni e accelerazioni mozzafiato, ma le manca il carisma viscerale che ci si aspetta da una “rossa”. E i miti destinati all’eternità, si sa, non nascono dai freddi numeri dell’eccellenza tecnica, ma dal fuoco dell’amore. A voi il video. Buona visione!

Video by Ferrari