Per anni la Opel Corsa è stata una presenza familiare sulle strade europee. La classica compatta da usare ogni giorno, facile da parcheggiare, pratica in città e adatta anche agli spostamenti più lunghi. Accanto alle versioni normali, però, Opel ha sempre lasciato spazio a qualcosa di più vivace. Modelli capaci di prendere una piccola utilitaria e trasformarla in una sportiva vera, senza farle perdere del tutto la sua anima quotidiana. La nuova Opel Corsa GSE nasce proprio da questa storia, anche se stavolta cambia tutto sotto la carrozzeria.
La nuova Opel Corsa GSE elettrica porta 281 CV, 0-100 in 5,5 secondi e un assetto sportivo
La vedremo per la prima volta al Salone dell’Automobile di Parigi a ottobre. L’arrivo sul mercato è previsto entro fine anno. Il motore elettrico sviluppa 281 CV e 345 Nm di coppia. È la stessa potenza della Mokka GSE, ma qui viene scaricata su una vettura più compatta e leggera. Da ferma raggiunge i 100 km/h in appena 5,5 secondi. Un tempo che la rende non soltanto la Corsa più potente mai costruita, ma anche il modello Opel di serie più rapido attualmente in produzione.
Un risultato che fa un certo effetto se si pensa da dove è partita questa storia. La prima Corsa sportiva arrivò nel 1988 e portava la sigla GSi. Pesava appena 820 chilogrammi e montava un motore 1.6 a benzina da 100 CV. Raggiungeva i 188 km/h e impiegava circa 9,5 secondi per passare da 0 a 100 km/h.

Oggi quei dati possono sembrare modesti, ma all’epoca bastavano per renderla una piccola peste. Il peso ridotto faceva gran parte del lavoro e Opel aveva messo mano anche a molle, ammortizzatori e freni. Dentro c’erano sedili sportivi, volante a tre razze e contagiri. Pochi elementi, senza effetti speciali, ma sufficienti a far capire subito che non si trattava della solita Corsa.
Nel 1993 arrivò la Corsa B GSi 16V da 109 CV. Aveva minigonne, spoiler e un aspetto più muscoloso. Nel 2001 fu il turno della Corsa C GSi, spinta da un 1.8 da 125 CV. Superava i 200 km/h e diventava la Corsa più veloce mai prodotta fino a quel momento.

La svolta più netta arrivò nel 2007, quando Opel introdusse la sigla OPC. La Corsa D OPC aveva 192 CV e non faceva nulla per nascondere il proprio carattere. Grandi prese d’aria, spoiler, diffusore posteriore e un’impostazione molto più estrema rispetto alle GSi del passato.
Nel 2010 arrivò la Nürburgring Edition. La potenza salì a 210 CV, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h scese a 6,8 secondi. Il telaio Bilstein e i freni Brembo completavano una vettura pensata per chi cercava qualcosa di più di una semplice compatta veloce.
Cinque anni dopo debuttò la Corsa E OPC con il suo 1.6 turbo da 207 CV. Toccava i 230 km/h, ma continuava ad avere cinque porte e un abitacolo utilizzabile ogni giorno. Sedili Recaro, volante sportivo, minigonne e grande alettone posteriore le davano però un carattere impossibile da confondere con quello delle altre versioni.

La nuova Opel Corsa GSE riprende quell’eredità, ma la porta in un territorio completamente diverso. GSE oggi significa Grand Sport Electric. Non ci sono più un motore turbo da far salire di giri o marce da cambiare: la coppia arriva subito, appena si preme l’acceleratore.
Per mettere a terra i 281 CV, Opel ha scelto la trazione anteriore abbinata a un differenziale autobloccante Torsen multidisco. L’assetto è ribassato e utilizza ammortizzatori idraulici, barre stabilizzatrici e componenti sviluppati appositamente. Anche lo sterzo e la risposta dei pedali sono stati rivisti, mentre davanti lavorano pinze freno a quattro pistoncini.

I cerchi GSE da 18 pollici riempiono i passaruota e rendono l’auto più piantata sull’asfalto. Nell’abitacolo compaiono sedili sportivi, cinture di sicurezza gialle e schermate digitali dedicate alle prestazioni. Resta una Corsa per dimensioni e praticità, ma con una spinta che fino a pochi anni fa sarebbe appartenuta a vetture di categoria e prezzo ben superiori.
