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Alfa Romeo 164, la sorprendente versione pick-up dei vigili del fuoco che quasi nessuno conosce

L’Alfa Romeo 164 non fu solo una berlina elegante: una versione pick-up per i vigili del fuoco venne realizzata direttamente ad Arese per il circuito prove di Balocco. Basata sulla 164 Quadrifoglio 4 V6, serviva come mezzo d’emergenza rapido e oggi è conservata al Museo Storico Alfa Romeo.

Alfa Romeo 164 Vigili del fuoco

Nella storia dell’Alfa Romeo non ci sono soltanto sportive leggendarie, berline eleganti e prototipi da salone. Ci sono anche mezzi nati per esigenze molto pratiche, costruiti lontano dai riflettori e diventati, con il tempo, piccoli pezzi di storia. Uno dei più sorprendenti è senza dubbio questa Alfa Romeo 164 trasformata in pick-up per i vigili del fuoco.

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L’insolita Alfa Romeo 164 trasformata in pick-up per i vigili del fuoco

A prima vista sembra quasi uno scherzo. Davanti c’è la classica Alfa Romeo 164, con il frontale basso, le linee tese e quell’eleganza tipica delle grandi berline firmate Pininfarina. Basta però spostare lo sguardo verso la parte posteriore per accorgersi che qualcosa non torna: la coda è sparita e al suo posto compare un cassone.

Non fu il progetto estroso di un privato, né una trasformazione artigianale realizzata anni dopo. La vettura nacque direttamente in Alfa Romeo e venne preparata per lavorare sulla pista prove di Balocco. Sul circuito, inaugurato nel 1962, le auto venivano sottoposte a test severi, spesso portate al limite. Per questo servivano mezzi di emergenza rapidi, capaci di raggiungere ogni punto della pista nel minor tempo possibile.

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La realizzazione venne affidata al Reparto Esperienze Alfa Romeo, una struttura abituata a lavorare su veicoli speciali. Nel corso degli anni erano già state trasformate per il servizio antincendio vetture come Alfetta, Giulietta, 1750 Berlina e Alfa 6. La 164, però, resta una delle più particolari.

Anche la base scelta era tutt’altro che comune. Si partì infatti da una Alfa Romeo 164 Quadrifoglio 4, equipaggiata con trazione integrale e motore V6 da 3,0 litri da 229 cavalli. Una meccanica importante, che permetteva al mezzo di muoversi velocemente anche con tutto il materiale necessario per gli interventi.

Per ricavare il cassone venne eliminata la parte posteriore del tetto. Le attrezzature venivano protette da una copertura in tela, utile anche a mantenere una forma più ordinata durante la marcia. Sul tetto della cabina furono installati i lampeggianti, mentre la carrozzeria ricevette la livrea rossa tipica dei vigili del fuoco.

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Quando terminò il suo servizio a Balocco, questa Alfa Romeo 164 non venne demolita. Fu conservata e trasferita al Museo Storico Alfa Romeo di Arese, dove ancora oggi racconta una storia poco conosciuta del Biscione. Nata sulla piattaforma Tipo 4, condivisa con Fiat Croma, Lancia Thema e Saab 9000, riuscì a vivere una seconda vita che nessuna delle sue sorelle ebbe mai.