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Fiat ferma 500e e Abarth 500e in Australia: il futuro del marchio è in bilico

Fiat riduce ancora la sua presenza in Australia e ferma l’importazione di 500e e Abarth 500e, ormai gli ultimi modelli passeggeri del marchio nel Paese. Prezzi elevati, vendite molto basse e la forte concorrenza dei marchi cinesi hanno reso insostenibile la gamma. Stellantis assicura assistenza e resta aperta a future opportunità.

Fiat 500e 2026

Fiat sta riducendo ancora la propria presenza in Australia. Il marchio ha infatti deciso di fermare l’importazione della 500e e della Abarth 500e, che erano rimaste le uniche due autovetture nuove ancora proposte sul mercato locale. Una scelta che arriva dopo mesi difficili, tra vendite molto basse e promozioni aggressive che non sono riuscite a cambiare davvero il quadro.

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Fiat sospende 500e e Abarth 500e in Australia dopo vendite deboli e prezzi alti, lasciando in dubbio il suo futuro nel paese 

Il problema, fin dall’inizio, è stato soprattutto il prezzo. La Fiat 500e era stata lanciata a 52.500 dollari australiani, mentre per la Abarth 500e si partiva da 58.990 dollari. Cifre importanti per due modelli compatti, soprattutto in un mercato dove con lo stesso budget è possibile acquistare SUV più grandi e, in alcuni casi, anche elettriche cinesi più spaziose e meglio equipaggiate.

La concorrenza arrivata dalla Cina ha reso tutto ancora più complicato. Negli ultimi anni nuovi marchi hanno conquistato spazio rapidamente, puntando su listini più bassi, dotazioni molto ricche e una gamma sempre più ampia. In questo scenario la 500e, pur mantenendo un design riconoscibile e una forte personalità, ha finito per apparire troppo costosa rispetto alle alternative.

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Fiat ha tentato di reagire abbassando drasticamente i prezzi. In alcuni casi gli sconti hanno superato i 20.000 dollari australiani, ma neppure una riduzione così forte è bastata a rimettere in movimento le vendite. Secondo la stampa locale, i cinque concessionari Fiat rimasti nel settore delle autovetture non ricevevano nuove assegnazioni da tempo.

Stellantis ha ora confermato che non sono previsti altri ordini per Fiat 500e e Abarth 500e. Le scorte sono quasi finite. Le precedenti Fiat 500 e Abarth 695 a benzina erano già uscite di scena, mentre Scudo e Ducato continueranno almeno per ora a essere venduti attraverso la rete Fiat Professional, composta da 14 concessionarie.

I numeri aiutano a capire quanto la situazione sia diventata delicata. Dall’inizio del 2026 Fiat ha venduto appena 144 veicoli in Australia, con un calo del 30 per cento. A giugno le immatricolazioni si sono fermate a 13 unità. Nello stesso mese Ferrari ne ha vendute 16 e Lamborghini 18, pur operando su fasce di prezzo completamente diverse.

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Stellantis continua a dire di voler restare in Australia e assicura che clienti e concessionari continueranno a ricevere assistenza. Il gruppo, però, ha anche chiarito che la presenza dei singoli modelli dipenderà dalla domanda e dalle opportunità future.

Resta quindi da capire se Fiat tornerà con una gamma rinnovata oppure se, almeno per un periodo, la sua presenza australiana resterà affidata quasi soltanto ai veicoli commerciali. Anche Peugeot sta attraversando una fase complessa, con vendite in calo di oltre il 32 per cento e una revisione profonda delle attività locali.