La Fiat Pandina Tributo Autobianchi torna sotto i riflettori grazie a una nuova serie di foto spia scattate da Gabetz Spy Unit e pubblicate sui social da Walter Vayr. Le immagini mostrano alcuni prototipi ancora pesantemente camuffati, impegnati nei test su strada, ma bastano per confermare che il progetto è entrato in una fase piuttosto avanzata.
Nuove foto spia confermano la Fiat Pandina Tributo Autobianchi: dettagli ispirati ad A112 e Y10
La nuova serie speciale nascerà sulla base della Pandina Cross e avrà il compito di rendere omaggio ad Autobianchi, storico marchio milanese che ha lasciato un segno profondo nell’automobilismo italiano. L’operazione guarderà soprattutto a due modelli diventati vere icone: la compatta A112 e la raffinata Y10, ricordata ancora oggi per il suo stile originale e per alcune soluzioni considerate all’avanguardia all’epoca.
Sotto le pellicole applicate ai prototipi si intravedono paraurti specifici, protezioni laterali dedicate e alcuni particolari differenti rispetto alla Pandina attualmente in vendita. La carrozzeria conserverà l’impostazione da piccola crossover urbana, ma dovrebbe ricevere tinte e abbinamenti cromatici ispirati al passato.

Tra le ipotesi più interessanti c’è anche la presenza di un tetto in tela apribile. Una soluzione che richiamerebbe alcune versioni storiche e darebbe alla vettura un carattere ancora più personale, seguendo una formula simile a quella già utilizzata sulla Fiat 500 Cabrio. Le foto spia non permettono ancora di confermare definitivamente questo dettaglio, ma la parte superiore dei muletti appare completamente coperta.
Anche l’abitacolo della Fiat Pandina Tributo Autobianchi dovrebbe distinguersi per materiali e finiture specifiche. Si parla di dettagli esclusivi, loghi dedicati e possibili rivestimenti in velluto, scelti per ricordare l’atmosfera elegante della Autobianchi Y10. L’obiettivo sarebbe trasformare la Pandina in una piccola vettura dal sapore vintage senza rinunciare alla dotazione e alla praticità richieste oggi.
Sul piano meccanico non sono attese rivoluzioni. La base dovrebbe rimanere quella già conosciuta, con il motore 1.0 FireFly tre cilindri Mild Hybrid a 12 Volt da 65 CV, abbinato al cambio manuale a sei rapporti. Una scelta che permetterà di contenere costi e consumi, mantenendo una meccanica ormai ampiamente collaudata.

L’operazione Fiat Pandina Tributo Autobianchi avrebbe anche una valenza strategica per Stellantis, interessata a valorizzare e tutelare alcuni dei marchi storici presenti nel proprio portafoglio. Il debutto ufficiale potrebbe avvenire nei prossimi mesi, mentre l’arrivo nelle concessionarie della serie limitata è atteso entro la fine del 2026.
