Fiat Multiplina arriverà nel 2028 e sarà il primo quadriciclo pesante della Fiat, conosciuto fino a poche settimane fa con il nome provvisorio di Quattrolino. Il nome scelto richiama direttamente la Fiat 600 Multipla degli anni ’50 e ’60, non solo per la denominazione ma anche per alcune scelte stilistiche e funzionali.
I render immaginano la nuova Fiat Multiplina elettrica: compatta, urbana e ispirata alla 600 Multipla
In questo scenario si inseriscono i render realizzati dal creatore digitale indipendente Kleber Silva, che ha provato a immaginare come potrebbe apparire la futura Multiplina partendo dalle prime indicazioni emerse e dal teaser della stessa Fiat. Le sue immagini mostrano una piccola vettura urbana, compatta e simpatica, con forme arrotondate, grandi superfici vetrate e un’impostazione pensata più per la praticità che per l’aggressività.
La nuova Fiat Multiplina dovrebbe essere una sorta di “Topolino a 4 posti”. Non ci sono ancora dati tecnici ufficiali completi, ma il modello sarà solo elettrico e dovrebbe rientrare nella categoria dei quadricicli pesanti. Questo significa una potenza massima fino a 15 kW, un peso contenuto e la possibilità di guida dai 16 anni con patente adeguata. Il prezzo ipotizzato sarebbe intorno ai 12.000 euro, una cifra pensata per renderla accessibile in città.

Dalle prime informazioni, Fiat Multiplina avrà un’impostazione molto semplice. Il veicolo mostrato nelle anticipazioni presenta forme bombate, quasi senza cofano, proprio come la 600 Multipla originale. I finestrini non sarebbero discendenti, ma dotati di una parte incernierata con apertura verso l’alto, mentre gli specchietti manuali e rotondi richiamerebbero la Topolino. Tra gli elementi ipotizzati figura anche un tetto in tela ad avvolgimento manuale, probabilmente offerto come optional.
La Fiat Multiplina si collocherebbe quindi in uno spazio particolare: più pratica della Topolino, ma più leggera, economica e urbana rispetto a una citycar tradizionale. Una proposta pensata per chi si muove soprattutto in città e cerca un mezzo elettrico piccolo, semplice e con costi di gestione contenuti.

I render di Kleber Silva aiutano a dare forma a questa idea, ma non vanno confusi con il modello definitivo. La direzione, però, sembra chiara: Fiat vuole riportare al centro una mobilità essenziale, accessibile e riconoscibile, usando un nome che richiama una delle idee più originali della sua storia.
