BYD prova a spegnere le voci che, nelle ultime settimane, avevano accostato il gruppo cinese a Maserati. A chiarire la posizione dell’azienda è stata Stella Li, vicepresidente di BYD e responsabile delle attività internazionali, intervenuta sul tema in un’intervista al quotidiano francese Les Echos.
BYD esclude l’acquisto di Maserati, pur apprezzandone il marchio
La dirigente non ha nascosto l’apprezzamento per il marchio del Tridente, definito “davvero splendido”, ma ha escluso l’esistenza di trattative con Stellantis. Il punto, secondo Li, non sarebbe tanto il valore di Maserati quanto la distanza tra l’identità del costruttore modenese e la strategia seguita oggi da BYD.
Il gruppo di Shenzhen si presenta ormai come una società tecnologica prima ancora che come un produttore di automobili. Batterie, software, piattaforme elettriche e integrazione industriale sono al centro del suo modello di sviluppo. Maserati, invece, rimane legata a un’idea di lusso, prestazioni e tradizione che potrebbe risultare difficile da inserire nell’attuale struttura del colosso cinese.
“Non ci allontanerebbe troppo dalla nostra identità?”, si è domandata Stella Li, lasciando intendere che un’eventuale acquisizione sarebbe poco coerente con la direzione intrapresa dal gruppo. La vicepresidente ha inoltre confermato gli ottimi rapporti con i vertici di Stellantis, precisando però che Maserati non è oggetto delle conversazioni tra le due aziende.

Anche da parte di Stellantis la posizione è stata espressa con chiarezza. L’amministratore delegato Antonio Filosa, durante un’audizione a Montecitorio, ha ribadito che Maserati “non è in vendita”. Le indiscrezioni su una possibile cessione sembrano quindi destinate a perdere consistenza.
Resta invece aperta la possibilità di accordi industriali. Stellantis sta preparando un piano di rilancio per Maserati, atteso entro la fine dell’anno, nel quale le partnership potrebbero avere un ruolo centrale. Filosa ha parlato di negoziati con due importanti partner in grado di offrire tecnologia, capacità di sviluppo e nuove idee.
Il nome di BYD potrebbe dunque restare sullo sfondo non come potenziale acquirente, ma come possibile interlocutore industriale. Il gruppo cinese dispone di competenze avanzate nell’elettrificazione e nelle batterie, mentre Maserati è chiamata a ridefinire la propria gamma e il proprio posizionamento dopo una fase particolarmente complessa.
