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Nuova Alfa Romeo GT V6: il restomod col Busso che fa discutere i puristi

Un render immagina la rinascita della Alfa Romeo GT V6 come raffinato restomod: fari rotondi ispirati alle coupé storiche, assetto ribassato, carreggiate allargate e dettagli moderni, ma con la firma Bertone intatta. Sotto il cofano resterebbe il V6 Busso 3.2, potenziato oltre 300 CV, tra entusiasmo degli alfisti e critiche dei puristi.

Nuova Alfa Romeo GT Coupè - Render

La nuova Alfa Romeo GT V6 che sta attirando l’attenzione degli appassionati non è un modello ufficiale in arrivo da Arese. Si tratta di un render realizzato dal giornalista automotive Thanos Pappas e pubblicato su Carscoops. Un esercizio digitale che immagina come potrebbe rinascere oggi la coupé prodotta dal 2003 al 2010, ultima Alfa Romeo disegnata da Bertone e ultima vettura del marchio equipaggiata con il celebre V6 Busso.

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Un render reimmagina una nuova Alfa Romeo GT con fari tondi, look da restomod e V6 Busso portato oltre 300 CV

L’idea nasce dalle quotazioni relativamente accessibili raggiunte dalla Alfa Romeo GT sul mercato dell’usato. Da qui la domanda: sarebbe possibile trasformarne un esemplare in un restomod esclusivo, capace di conservare il carattere originale e, allo stesso tempo, presentarsi con l’eleganza necessaria per un evento come il Concorso d’Eleganza Villa d’Este?

Il cambiamento più evidente riguarda il frontale. Pappas ha sostituito i gruppi ottici originali con fari rotondi ispirati alla Giulia Sprint GT e alla 1750 GT Veloce degli anni Sessanta e Settanta. Completano il disegno uno scudetto Alfa Romeo più grande, nuove prese d’aria, luci LED personalizzate e un cofano dalle linee più aggressive, con richiami alle forme di Brera e 159.

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Di profilo, la nuova Alfa Romeo GT V6 immaginata nel render conserva gran parte del lavoro firmato Bertone. Tetto, montanti, portiere e specchietti restano invariati. La vettura appare però più bassa e larga, grazie ai parafanghi maggiorati, all’assetto ribassato e ai cerchi di dimensioni superiori. Anche i freni vengono aggiornati con componenti ispirati alle versioni più sportive della Giulia.

La zona posteriore riceve un paraurti scolpito, un diffusore in fibra di carbonio e quattro terminali di scarico. I fanali mantengono la forma sottile originale, reinterpretata attraverso una grafica LED moderna. Non compare invece alcuno spoiler: secondo l’autore, il lunotto e il portellone della GT possiedono già un equilibrio che non avrebbe bisogno di appendici aggiuntive.

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Sotto il cofano resterebbe il vero protagonista del progetto: il V6 Busso aspirato da 3,2 litri. Il motore originale sviluppava circa 240 CV, ma una preparazione con pistoni forgiati, cilindrata portata a 3,7 litri, alberi a camme più spinti e corpi farfallati dedicati potrebbe permettere di superare i 300 CV.

Il cambio manuale a sei rapporti e la trazione anteriore sarebbero affiancati da un differenziale autobloccante, sospensioni coilover, carreggiate più larghe e freni maggiorati. Il progetto ha già diviso il pubblico: molti alfisti hanno apprezzato i richiami storici, mentre i puristi hanno criticato soprattutto i fari rotondi e la trasformazione di una carrozzeria nata dalla matita di Bertone.