L’ultima “vera” Lamborghini all’asta: è la Diablo GT del 2000

La Lamborghini Diablo GT numero 74 di 83 va all’asta a Monterey: V12 da 575 CV, trazione posteriore, cambio manuale. L’ultima senza compromessi.
lamborghini diablo gt 2000

Tra tutte le Diablo prodotte in undici anni di carriera, scegliere la più rappresentativa non è un esercizio da poco. La GT del 2000, però, ha tutte le credenziali migliori dalla sua parte. È in vendita all’asta Bonhams durante la Monterey Car Week, è la numero 74 delle 83 mai costruite, ed è probabilmente l’espressione più onesta di cosa significasse Lamborghini prima che Audi acchiappasse Sant’Agata per farne qualcosa di più redditizio.

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Lamborghini Diablo GT

La GT nacque al Salone di Ginevra del 1999 come omaggio al programma corse che schierava la Diablo nelle competizioni internazionali. Non era un esercizio stilistico: parafanghi allargati, prese d’aria NACA, presa d’aria sul tetto, diffusore posteriore, alettone imponente. L’aspetto era quello di un’auto da corsa con la targa, e il motore non smentiva le apparenze.

Il motore V12 salì a 6,0 litri rispetto ai 5,7 delle versioni precedenti, erogando 575 cavalli. Sufficiente per coprire lo 0-100 in circa 3,5 secondi e sfiorare i 338 km/h dichiarati. Lamborghini aveva già introdotto la trazione integrale con la Diablo VT nel 1993, ma la GT non voleva saperne: trazione posteriore, cambio manuale a cinque marce, nessun compromesso. L’abitacolo è spoglio quanto il telaio esige, e questo non è un difetto, anzi.

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Lamborghini Diablo GT

L’esemplare in vendita è verniciato in Black Rage, interni in pelle nera abbinata con finiture in fibra di carbonio. Sul contachilometri ci sono circa 14mila chilometri, e negli ultimi 19 anni la manutenzione è passata per le mani di un meccanico specializzato Lamborghini.

Lamborghini Diablo GT

La produzione prevista era di 80 unità. Ne furono prodotte effettivamente 83. La rende la seconda Diablo stradale più rara, dopo la 6.0 SE di cui esistono appena 44 esemplari.

La GT è anche uno spartiacque. Arrivò quando Audi aveva già in mano le redini della casa, portando con sé budget, rigore ingegneristico e la progressiva addomesticazione del carattere. Quello che si compra oggi, con la Diablo GT, è l’ultimo Lamborghini costruito ancora come se le conseguenze, semplicemente, non importassero.