Tra le automobili più attese dei prossimi anni c’è lei, la nuova Citroën 2CV. Il nome basta da solo a riaccendere ricordi, curiosità e un pizzico di nostalgia. La storica “anatra”, soprannome nato nei Paesi del Nord Europa per quel muso semplice e buffo, potrebbe tornare nel 2028 con una formula completamente diversa, ma fedele allo spirito dell’originale: essenziale, accessibile e capace di farsi riconoscere al primo sguardo.
Citroën prepara una 2CV elettrica dal look retrò, pensata per la città e con prezzo intorno ai 15.000 euro. Arrivo atteso nel 2028
Dopo anni di indiscrezioni, Stellantis avrebbe dato un’accelerazione concreta al progetto. Da quel momento designer e appassionati hanno iniziato a immaginare il volto della futura 2CV, partendo dai primi indizi stilistici circolati negli ultimi mesi. Tra le proposte più interessanti c’è il render realizzato dai colleghi olandesi di AutoWeek, che mostra una piccola elettrica dalle forme morbide, con fari rotondi, tetto arcuato e numerosi richiami al modello del passato.
Il ritorno della nuova Citroën 2CV potrebbe essere favorito dalla futura categoria europea M1e, pensata per automobili compatte collocate tra i segmenti A e B. Questi modelli dovrebbero adottare motori elettrici con potenza e velocità limitate, beneficiando però di regole meno onerose rispetto a quelle previste per le vetture tradizionali.
L’obiettivo sarebbe mantenere il prezzo vicino ai 15.000 euro, una soglia ormai rara nel mercato delle auto nuove. Stellantis avrebbe già individuato nello stabilimento di Pomigliano d’Arco uno dei poli produttivi dedicati a tre nuove E-Car, tra le quali potrebbe rientrare proprio la piccola Citroën.
Sul piano estetico, il marchio francese dovrebbe seguire la strada del retrò moderno già percorsa da Renault con R5 e R4. Non una copia dell’auto storica, quindi, ma una reinterpretazione lunga circa 3,6 metri, con proporzioni simpatiche e soluzioni pratiche pensate soprattutto per la città.
Il vero nodo sarà riuscire a conservare quella leggerezza che rese celebre l’antenata. La vecchia 2CV non conquistò il pubblico con prestazioni impressionanti, ma con spazio, comfort e costi contenuti. La nuova versione dovrà tradurre la stessa filosofia nell’era delle batterie, senza diventare soltanto un’operazione nostalgica ben confezionata e costosa.

Anche l’abitacolo potrebbe puntare su semplicità, colori vivaci e comandi intuitivi. Una formula adatta ai giovani e, in particolare, alla Generazione Z, che non ha conosciuto la vecchia 2CV ma potrebbe apprezzarne il carattere anticonformista.
Per il motore si ipotizzano circa 70 cavalli e almeno 200 chilometri di autonomia, numeri sufficienti per gli spostamenti quotidiani. Nuovi dettagli potrebbero emergere al prossimo Salone dell’Auto di Parigi, dove Citroën potrebbe mostrare qualcosa di più concreto.
