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Alfa Romeo 156, Misha Charoudin sconvolto al Nürburgring: «Che macchina, che telaio!»

Misha Charoudin porta una Alfa Romeo 156 2.0 Twin Spark sulla Nordschleife e ne resta impressionato: elogia telaio, sterzo e precisione dell’avantreno. Preparata con assetto KW, differenziale autobloccante, rapporti accorciati e peso ridotto, la berlina di Arese si rivela sorprendentemente efficace al Nürburgring, fino al duello con una Mazda MX-5.

Misha Charoudin - Alfa Romeo 156

Portare una Alfa Romeo 156 all’Inferno Verde è un modo diretto, quasi brutale, per capire quanto fosse avanti una delle berline più riuscite del marchio di Arese. A metterla alla prova sulla Nordschleife è stato Misha Charoudin, pilota e youtuber conosciuto per la sua profonda esperienza al Nürburgring e per aver guidato, sul tracciato tedesco, automobili di ogni genere.

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Misha Charoudin prova la Alfa Romeo 156 al Nürburgring e ne resta impressionato: telaio preciso, guida brillante e un duello con la Mazda MX-5

Charoudin non è nuovo a test estremi. In passato si è messo al volante anche di una Tesla Model 3 Performance, portata al limite fino a mettere in seria difficoltà l’impianto frenante. Questa volta, però, la protagonista aveva un’anima decisamente più analogica: una Alfa Romeo 156 equipaggiata con il celebre 2.0 Twin Spark, una berlina nata per la strada ma capace di riscoprirsi autentica arma da pista.

Dopo pochi chilometri, la reazione del pilota è stata immediata. «Che macchina. Che telaio», ha esclamato, colpito dalla precisione dell’avantreno, dalla rapidità dello sterzo e dalla capacità della vettura di Alfa Romeo di seguire le traiettorie con grande naturalezza. Parole pesanti, soprattutto perché pronunciate da chi conosce ogni curva, compressione e cambio di pendenza della Nordschleife.

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L’esemplare di Alfa Romeo 156 provato, va detto, non era completamente originale. Il preparatore Andrea Gatti ha lasciato sostanzialmente di serie il motore 2.0 Twin Spark, concentrando gli interventi sull’assetto, sulla trasmissione e sulla riduzione del peso. La vettura è stata alleggerita eliminando aria condizionata e numerosi componenti non indispensabili, fino a raggiungere una massa di poco superiore ai mille chilogrammi.

Sul fronte tecnico sono stati installati ammortizzatori KW, un differenziale autobloccante e snodi sferici sui braccetti delle sospensioni. Anche i rapporti del cambio sono stati accorciati utilizzando componenti provenienti da una Alfa Romeo 147, una modifica pensata per rendere il motore più pronto in uscita dalle curve e sfruttarne meglio l’erogazione.

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In pista, la Alfa Romeo 156 ha mostrato un comportamento sorprendentemente efficace. Charoudin ne ha apprezzato la reattività, la tenuta di strada e il modo in cui il telaio riesce a comunicare con il guidatore. Durante il giro è nato anche un acceso confronto con una Mazda MX-5, compatta e leggera, trasformando il test in un duello spettacolare tra cordoli, salite e curve velocissime.

«Con 15 cavalli in più sarebbe un’auto perfetta», ha commentato Misha, arrivando poi a definirla «una delle migliori auto mai provate al Nürburgring», mentre l’Alfa Romeo 156 continuava a inseguire la Mazda lungo l’asfalto della Nordschleife, fra staccate e continui cambi di ritmo.

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