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Lancia Fulvia HF 14, la leggenda del 1972 di nuovo protagonista a Monaco

Dal 1° luglio al 6 settembre il Grimaldi Forum Monaco ospita “Monaco e l’automobile, dal 1893 a oggi”, mostra che racconta oltre 130 anni di storia dei motori e il legame tra il Principato e l’auto. Tra i pezzi più attesi c’è la Lancia Fulvia HF 14, vincitrice del Rally di Monte-Carlo 1972 con Munari e Mannucci.

Lancia Fulvia HF 14

Dal 1° luglio al 6 settembre il Grimaldi Forum Monaco ospita “Monaco e l’automobile, dal 1893 a oggi”, una mostra che attraversa più di 130 anni di storia dei motori. Non una semplice passerella di vetture d’epoca, ma un racconto costruito attorno al legame profondo tra il Principato e l’automobile. Tra le protagoniste anche Lancia Fulvia HF 14.

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A Monaco, la Lancia Fulvia HF 14 racconta la vittoria di Munari al Monte-Carlo 1972 e il mito di una coupé leggera, elegante e vincente

Il percorso parte dai primi concorsi d’eleganza organizzati nei dintorni del Casino, quando l’auto era già simbolo di prestigio e stile, e arriva alle competizioni che hanno reso Monaco uno dei luoghi più riconoscibili del motorsport. Il Rally di Monte-Carlo e il Gran Premio cittadino sono i due grandi punti di riferimento, ma attorno a loro si muovono decenni di sfide, innovazioni e imprese sportive.

Su una superficie di 3.500 metri quadrati trovano spazio una ventina di auto da rally e circa trenta monoposto. In mezzo a vetture che hanno fatto la storia, una delle più attese è senza dubbio la Lancia Fulvia HF 14, arrivata dall’Heritage HUB di Torino.

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Lancia Fulvia HF 14

È proprio l’auto con cui Sandro Munari e Mario Mannucci vinsero il Rally di Monte-Carlo del 1972. Una vittoria rimasta impressa non solo per il risultato, ma per il modo in cui arrivò: in condizioni durissime e contro vetture molto più potenti.

La notte decisiva si corse sul Col de Turini. Pioggia, vento, neve e ghiaccio trasformarono ogni curva in una prova di nervi. La visibilità era scarsa e bastava un errore per compromettere tutto. La Lancia Fulvia HF 14, però, aveva dalla sua qualità che in quel momento valevano più dei cavalli.

Lancia Fulvia HF 14

Era leggera, ben bilanciata e precisa. La trazione anteriore le permetteva di restare composta anche quando il fondo diventava insidioso, mentre diverse rivali con più potenza e trazione posteriore faticavano a scaricare a terra tutta la loro forza. In quel contesto la piccola coupé italiana riuscì a sembrare quasi imbattibile.

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L’esemplare esposto a Monaco conserva ancora i dettagli che lo hanno reso celebre: il numero 14 sulle portiere, la carrozzeria rossa e il cofano nero opaco, adottato per ridurre i riflessi durante le prove notturne. Sul frontale è ancora visibile la scritta “Lancia – Italia”, diventata una delle immagini più riconoscibili dell’epoca d’oro dei rally.

Lancia Fulvia HF 14

Quella vittoria è legata in modo indissolubile a Sandro Munari, il “Drago” di Cavarzere. Con Lancia vinse quattro volte a Monte-Carlo: nel 1972 con la Fulvia, poi nel 1975, 1976 e 1977 con la Stratos. Sempre nel 1977 conquistò la Coppa FIA Piloti, diventando il primo italiano a riuscirci.

La Fulvia Coupé era stata presentata nel 1965, due anni dopo la berlina. A disegnarla fu Piero Castagnero, che prese ispirazione dalle linee eleganti dei motoscafi Riva. Ne nacque una 2+2 compatta, raffinata e sportiva, capace di avere successo su strada e di diventare un’arma vincente nelle competizioni.

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Prima del trionfo monegasco erano già arrivati risultati importanti, dal Rally dell’Elba al RAC britannico. La vittoria del 1972, però, cambiò tutto: fece crescere la fama della Fulvia, spinse le vendite e contribuì a mantenerla in produzione fino al 1976. Da quell’impresa nacque anche la Fulvia Coupé 1.3 S “Monte-Carlo”, ispirata proprio alla leggendaria numero 14 oggi custodita a Mirafiori.