Una Alfa Romeo lunga quasi cinque metri, bassa, filante e con proporzioni a metà strada tra una shooting brake e una grande fastback. È questa la proposta immaginata dal creatore digitale Tommaso Ciampi in un render pubblicato nelle scorse ore su Facebook, dedicato a un’ipotetica vettura del Biscione per il segmento E.
Un render immagina la fastback Alfa Romeo mai nata: design filante, richiami sportivi e il progetto E-Jet pensato per sfidare i marchi premium
Le immagini non anticipano un modello ufficiale e non provengono ovviamente da Alfa Romeo. Rappresentano piuttosto un esercizio creativo che prova a dare forma a un progetto di cui si è parlato a lungo, ma che oggi non sembra più rientrare nelle priorità del marchio.
Il modello immaginato da Ciampi ha un cofano molto lungo, un abitacolo arretrato e una linea del tetto che scende dolcemente verso la coda. Davanti non manca il tradizionale scudetto, inserito in un frontale sottile e moderno. Dietro, invece, compaiono gruppi ottici orizzontali, un grande estrattore e quattro terminali di scarico, dettagli che suggeriscono un’impostazione ad alte prestazioni.

Il render riporta alla memoria quanto accaduto durante la gestione di Jean-Philippe Imparato. L’allora amministratore delegato di Alfa Romeo aveva parlato di una possibile ammiraglia di segmento E, provvisoriamente soprannominata “E-Jet”, destinata soprattutto agli Stati Uniti. Il progetto avrebbe dovuto utilizzare la piattaforma STLA Large, avere dimensioni vicine ai cinque metri e proporre un’impostazione difficile da classificare secondo le categorie tradizionali, con prestazioni molto elevate. La decisione definitiva, però, non era ancora stata presa.
Quella vettura avrebbe dovuto rappresentare il tentativo più ambizioso di Alfa Romeo di tornare nel mercato delle grandi auto premium, puntando su design, potenza e aerodinamica per sfidare i marchi tedeschi e conquistare nuovi clienti oltreoceano.
Poi lo scenario è cambiato. Imparato ha lasciato la guida del Biscione nell’ottobre 2024 e al suo posto è arrivato Santo Ficili. Con il nuovo management, il segmento E ha progressivamente perso centralità, fino a essere considerato poco coerente con il territorio commerciale su cui Alfa Romeo vuole concentrare risorse e investimenti.

Le indicazioni più recenti confermano un’attenzione maggiore verso le categorie capaci di generare volumi più consistenti. La gamma futura ruoterà attorno alla Junior, a una nuova erede della Tonale e a una compatta di segmento C ispirata alla tradizione di 147 e Giulietta. Quest’ultima nascerà sulla piattaforma multi-energia STLA One, mentre il futuro C-SUV utilizzerà un’architettura STLA M.
Resta invece meno definito il destino delle fasce superiori. Giulia e Stelvio dovrebbero continuare a rappresentare l’anima più prestigiosa e dinamica del marchio, ma tempi, carrozzerie e impostazione tecnica delle loro eredi non sono ancora stati chiariti definitivamente. In questo spazio di incertezza si inserisce il render di Tommaso Ciampi, che immagina ciò che Alfa Romeo avrebbe potuto portare nel segmento E prima del cambio di strategia.
