Leapmotor mette un piede sempre più deciso in Europa e lo fa partendo dal punto più delicato dell’auto elettrica: la batteria. A Mallen, in Spagna, nella regione dell’Aragona, Leapmotor International ha inaugurato un nuovo laboratorio dedicato all’assemblaggio di moduli batteria. La joint venture tra Stellantis e il costruttore cinese compie così un passo concreto nella costruzione della propria presenza industriale nel Vecchio Continente.
Leapmotor apre in Spagna un laboratorio per moduli batteria e rafforza la sua strategia europea
Il nuovo laboratorio nasce vicino a un sito già strategico per veicoli elettrici e batterie, legato a Stellantis e a CATL, uno dei maggiori produttori mondiali di celle. In questo modo Leapmotor entra in un ecosistema produttivo dove competenze, tecnologie e logistica possono lavorare in modo più integrato. È una mossa che guarda al futuro, ma che ha effetti molto concreti già oggi.
La struttura sarà inizialmente in grado di fornire circa 65.000 moduli batteria, con la possibilità di salire fino a circa 100.000 unità. Non sono numeri pensati solo per fare notizia: indicano la volontà di creare una base produttiva stabile, capace di accompagnare la crescita del marchio in Europa e di sostenere i prossimi modelli elettrici destinati al mercato locale.

Il laboratorio potrà lavorare su diverse chimiche di batterie, ma partirà dalle LFP, al litio-ferro-fosfato. Una scelta pragmatica, perché questa tecnologia è sempre più utilizzata dai costruttori grazie al buon rapporto tra costo, affidabilità e durata. Per Leapmotor, che vuole proporsi in Europa con veicoli elettrici competitivi anche sul prezzo, si tratta di un elemento fondamentale.
L’aspetto più interessante, però, non è solo tecnico. A Mallen lavoreranno insieme personale spagnolo e cinese, portando nello stesso stabilimento esperienze industriali diverse. Alcuni dipendenti spagnoli sono stati formati direttamente in Cina, in un impianto dedicato alle batterie. Questo significa che il progetto non si limita a spostare una parte della produzione in Europa, ma punta anche a trasferire competenze, processi e cultura industriale.

Il laboratorio prepara inoltre il terreno per un passaggio ancora più importante. Dalla fine del 2026, Leapmotor dovrebbe iniziare ad assemblare in Aragona il SUV elettrico B10, uno dei modelli chiave per rafforzare la propria offensiva europea. Produrre più vicino ai clienti significa ridurre distanze, rendere più efficiente la filiera e presentarsi sul mercato con maggiore credibilità.
Entro la fine dell’anno, anche CATL dovrebbe avviare la produzione di celle nello stesso contesto industriale. A quel punto l’Aragona potrebbe diventare uno dei poli più interessanti della nuova mobilità elettrica europea, con batterie, moduli e veicoli sempre più vicini alla domanda del mercato.
