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1.700 cavalli su una muscle car: Hennessey rilancia la sua Demon

Hennessey trasforma la Dodge Challenger SRT Demon 170 nella Demon 1700: 1.700 cavalli, 1.898 Nm. La muscle car che vuole battere le hypercar.

Hennessey Dodge Challenger SRT Demon 170

La Dodge Challenger SRT Demon 170 è fuori produzione, ma il titolo di muscle car di serie più potente della storia resta suo. Nessuno si è ancora avvicinato. E nel caso qualcuno nutrisse ancora dubbi sul perché, Hennessey ha pensato bene di toglierli definitivamente, portando la Demon in un territorio dove le hypercar iniziano ad avere paura.

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Il preparatore texano ha condiviso sui social poche immagini e una didascalia lapidaria: “Demon 1700 costruita dalla nostra divisione Hennessey Special Operations. Una creazione su misura da record, pronta a dominare la pista di drag racing”.

Il motore V8 sovralimentato da 6,2 litri originale viene rimpiazzato da un’unità portata a 7,2 litri, con l’aggiunta di due turbocompressori. Il risultato è 1.700 cavalli, ovvero 1.724 CV metrici e 1.268 kW, con una coppia di 1.898 Nm. Al banco dinamometrico, alle ruote posteriori arrivano 1.355 cavalli e 1.630 Nm. Numeri che non hanno bisogno di aggettivi. Demon diceva già abbastanza.

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Per contestualizzare, la Demon 170 di serie eroga 1.039 CV, 1.280 Nm di coppia, scatta da 0 a 100 km/h in 1,66 secondi e percorre il quarto di miglio in 8,91 secondi a 243 km/h. La Demon 1700 di Hennessey promette il quarto di miglio in 7,9 secondi a 282 km/h. La prova ufficiale non è ancora avvenuta, ma il banco ha già parlato abbastanza chiaro.

Il confronto con Bugatti non è casuale anche se siamo su due pianeti molto diversi e lontani. L’ultima hypercar della casa francese, motore V16 aspirato da 8,3 litri, tre unità elettriche ausiliarie, potenza totale di 1.800 CV, raggiunge i 100 km/h in 2,0 secondi e tocca i 445 km/h. Costa quanto un palazzo. La Demon 1700 ha l’aspetto di una muscle car americana qualunque e in rettilineo ci gioca.

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Hennessey la definisce una sleeper. Il termine è tecnicamente corretto, anche se chiamare sleeper qualcosa con 1.700 cavalli richiede una certa elasticità semantica. Quando il test ufficiale sul quarto di miglio arriverà, sarà difficile non guardare.