La transizione elettrica a marce forzate riserva continui colpi di scena, e l’ultimo arriva direttamente da casa Nissan. Quello che doveva essere il fiore all’occhiello della rivoluzione alla spina del marchio in Europa, il Qashqai elettrico, è finito su un binario morto.
Un dietrofront clamoroso se si pensa che il SUV crossover è la vera gallina dalle uova d’oro del costruttore. Nel 2025 ha trascinato le vendite europee con oltre 147.200 unità consegnate, rappresentando da solo circa il 42% del mercato totale di Nissan nella regione. Eppure, l’ambizioso piano di vederlo convertito in un veicolo al 100% elettrico già quest’anno è ufficialmente naufragato.

A vuotare il sacco è stata Reuters, che citando fonti vicine ai fatti ha rivelato come lo sviluppo del Qashqai elettrico sia stato congelato in gran segreto già all’inizio del 2025. I motivi dietro questa brusca frenata? La necessità vitale di tagliare i costi e, soprattutto, l’avanzata spietata dei marchi cinesi a basso costo, capitanati da colossi come BYD, che stanno cannibalizzando le quote di mercato dei costruttori tradizionali.
Interpellata sulla questione, Nissan ha preferito non confermare né smentire direttamente lo stop, rifugiandosi nel classico politichese. Il marchio ha infatti ammesso che l’Europa sta affrontando una “significativa volatilità” nella domanda di auto a batteria, annunciando la decisione di virare verso una strategia di elettrificazione più “equilibrata”.

Nel frattempo, i piani industriali originari per lo stabilimento britannico di Sunderland si ritrovano pesantemente mutilati. Sebbene la produzione della nuova LEAF sia partita regolarmente a dicembre e la Juke EV rimanga confermata al debutto per la primavera del 2027, il destino del Qashqai elettrico resta appeso a un filo. Per cercare di salvare il salvabile, Nissan è attualmente impegnata in trattative con il governo di Londra per ottenere sostegno finanziario proprio per l’impianto del Regno Unito.
Se anche i vertici decidessero di riavviare il programma per il crossover elettrico, due fonti assicurano che l’auto non vedrà la luce prima del 2030. Anche per Nissan i piani industriali s scontrano violentemente con la dura realtà dei bilanci e della concorrenza asiatica.
