Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio torna sotto i riflettori della stampa internazionale e, ancora una volta, esce dal confronto con un giudizio sorprendentemente positivo. A rimettersi al volante del SUV ad alte prestazioni del Biscione è stata Auto Express, autorevole magazine britannico, che ha scelto di ri-testare un modello ormai non più giovanissimo, ma ancora capace di parlare agli appassionati con un linguaggio diretto: quello della guida.
Auto Express elogia Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio: il V6 da 520 CV, il peso contenuto e il feeling di guida la rendono ancora speciale
Il protagonista del test è Jordan Katsianis, che ha spiegato come la scelta di testare Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio non nasca soltanto dalla curiosità verso un SUV da oltre 500 cavalli, ma dal desiderio di capire quanto conti ancora la tradizione in un settore automobilistico sempre più rapido, digitale ed elettrificato.
Il risultato conferma una sensazione già emersa in diverse prove recenti. L’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio mostra il peso degli anni soprattutto nell’abitacolo e nella tecnologia di bordo, ma sul piano meccanico resta un riferimento. Secondo Katsianis, rappresenta il prodotto Alfa Romeo più puro oggi in gamma: telaio, motore, interni e interfacce sono stati sviluppati internamente da un team ristretto, con una coerenza tecnica che oggi appare sempre più rara.

A fare la differenza è ancora il V6 biturbo da 2,9 litri, accreditato di 520 cavalli, abbinato al cambio automatico e alla trazione integrale. Numeri importanti, ma non sufficienti a spiegare il fascino di Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio. Il SUV italiano colpisce soprattutto per il peso contenuto rispetto alle rivali: secondo il confronto citato da Auto Express, pesa circa 300 kg meno di una Mercedes-AMG GLC 53 e addirittura 600 kg meno di una Porsche Macan Turbo.
Dentro, il tempo passato si nota. Eppure alcuni elementi continuano a convincere: il volante, le grandi palette, i comandi fisici del climatizzatore e il selettore delle modalità di guida. Anche la strumentazione dal gusto vintage è stata apprezzata per carattere e leggibilità.

La conclusione è forse il punto più interessante. Passare dalle elettriche moderne ad Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, scrive Katsianis, sembra un salto indietro nel tempo, ma non in senso negativo. Il suo valore sta proprio qui: sembra un SUV sviluppato da esperti, non assemblato per riempire una nicchia.
In attesa di capire cosa riserverà il futuro della Stelvio, atteso a dicembre, questo nuovo test racconta una cosa semplice: nonostante l’età del progetto, la Quadrifoglio resta una delle interpretazioni più autentiche del piacere di guida secondo Alfa Romeo, forse proprio perché nata prima dell’ossessione digitale totale per gli schermi e le app.
