Il piano Stellantis per l’Italia “si comincia a vedere”. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rivendica i primi segnali di ripresa negli stabilimenti italiani del gruppo, dopo l’annuncio ai sindacati di 5 miliardi di euro di investimenti in innovazione entro il 2030. Una presa di posizione che arriva alla vigilia dell’audizione del CEO Antonio Filosa davanti alle commissioni competenti di Camera e Senato su industria e attività produttive.
Urso vede segnali di ripresa negli stabilimenti Stellantis e rilancia il confronto su investimenti, regole Ue e futuro dell’auto in Italia
Secondo Urso, da dicembre si registrano aumenti di produzione nei siti italiani e questo indicherebbe “una inversione di tendenza”. Per il ministro, il dato dimostra che il piano industriale annunciato da Stellantis “sta trovando attuazione”, anche se il confronto politico e sindacale resta aperto. Il passaggio parlamentare di Filosa sarà infatti considerato un momento importante per chiarire tempi, impegni e ricadute concrete sul sistema produttivo nazionale.
A margine di Assarmatori, Urso ha sottolineato che Stellantis “domani si confronterà in Parlamento” e che sarà giusto ascoltare anche le indicazioni delle Camere. Il ministro ha però legato il futuro degli investimenti in Italia e in Europa a un punto considerato decisivo dal governo: la revisione delle regole europee sull’auto.

“Gli investimenti in Italia e in Europa sono condizionati dalle regole europee”, ha affermato Urso, ribadendo la necessità di modificarle per rendere sostenibili produzione, lavoro e transizione industriale. Tra i dossier indicati dal ministro ci sono la neutralità tecnologica, la revisione del regolamento sulla CO2, l’Industrial Accelerator Act con il concetto di “made in Europe” applicato anche all’auto e la revisione degli Ets.
Il governo, nelle intenzioni del ministro, vuole quindi collegare il rilancio della filiera italiana a un cambio di passo europeo. Una linea che punta a difendere la produzione nel continente, evitando che la transizione ecologica si traduca in perdita di competitività o delocalizzazioni.

Urso ha inoltre annunciato che nelle prossime settimane convocherà il tavolo automotive per illustrarne le finalità. Il ministro ha ricordato anche l’impegno finanziario dell’esecutivo, pari a 1,3 miliardi di euro per la filiera tra accordi di innovazione, contratti di sviluppo e incentivi diretti.
