Le monovolume non sono morte. Citroën sembra intenzionata a richiamarle a casa, con il CEO Xavier Chardon che ha confermato che il suo team sta lavorando sul futuro di questa categoria, prendendo ispirazione dalla concept car ELO. Chi ha vissuto l’epoca d’oro delle Picasso sa bene cosa significa: portiere che si aprono su abitacoli quasi architettonici, tre sedili posteriori indipendenti, parabrezza che sembravano infiniti.
La storia comincia alla fine degli anni Novanta, con la Xsara Picasso che debuttò nel 1999, anticipazione di un modo completamente diverso di pensare all’auto familiare. Carrozzeria monoscocca, forme quasi ovoidali, abitacolo luminoso e modulare: oltre 1,76 milioni di unità vendute nel mondo che non si spiegano con il solo fascino estetico.

Nel 2006 arrivò la prima C4 Picasso, preceduta dalla versione Grand a sette posti, lanciata un anno prima. Citroën puntava forte sull’uso intensivo, sulla famiglia allargata, sul viaggio. Il parabrezza panoramico che scavalcava le teste del guidatore e del passeggero, il vano centrale refrigerato, le sospensioni pneumatiche posteriori, gli schermi integrati nei poggiatesta. Tra il 2006 e il 2013 ne vennero vendute circa 891.000 unità.

La seconda generazione, arrivata nel 2013 sulla piattaforma EMP2, portò circa 140 kg in meno, passo allungato, e un interno che sembrava un salotto contemporaneo con schermo da 12 pollici al centro. Le vendite si mantennero intorno alle 120.000 unità annue fino al 2017, nonostante l’ascesa inarrestabile dei SUV. Poi nel 2018 arrivò il rebranding in C4 SpaceTourer, e progressivamente l’estinzione. La versione corta cessò nel 2020, la Grand nel 2022 dopo un totale di vendite arrivate a circa 732.000 esemplari.

Ora si ricomincia. Si parla di una carrozzeria sui 4,55-4,65 metri, passo di almeno 2,80 metri, tre sedili posteriori separati e scorrevoli con ISOFIX su ognuno. La piattaforma STLA Medium sembra la candidata più credibile, con propulsori mild hybrid da 145 CV, un full hybrid 1.2 e versioni full electric.

I SUV dominano, ma uno spazio esiste: famiglie che hanno bisogno di tre sedili posteriori veri, bagagliaio reale e accesso facile all’abitacolo non sono scomparse. Sono solo rimaste senza un’auto pensata davvero per loro. La nuova Citroën C4 Picasso (un nome ipotetico e nostalgico) potrebbe colmare quel vuoto.
