in

Alfa Romeo, numeri da brividi: 150 mila immatricolazioni sparite dal 1990

Nel 1990 Alfa Romeo immatricolava 224 mila auto nuove, scese a 73 mila nel 2025: un crollo che racconta oltre trent’anni di cambiamenti, gamme ridotte e strategie alterne. Dopo i fasti di 147 e 156, il rilancio con Giulia e Stelvio non è bastato. Ora il marchio punta su Junior e su una gamma più ampia in arrivo.

Gamma Alfa Romeo

Nel 1990 Alfa Romeo immatricolava circa 224 mila auto nuove. Nel 2025 il dato è sceso a 73 mila. In mezzo ci sono oltre trent’anni di storia industriale, modelli entrati nel cuore degli appassionati, strategie cambiate, gamme ridotte e un calo di circa 150 mila vetture che racconta meglio di molte parole la parabola del Biscione.

Advertisement

Alfa Romeo ha perso oltre 150 mila immatricolazioni dal 1990: dai fasti di 147 e 156 al rilancio incompleto, ora punta su Junior e sui nuovi modelli

I numeri emergono da un grafico pubblicato sul forum di Autopareri, dove si vede con chiarezza la discesa del marchio nel corso degli anni. All’inizio degli anni Novanta Alfa Romeo poteva ancora contare su modelli forti e riconoscibili. La 75 era una delle ultime vere Alfa della vecchia scuola, la 33 garantiva volumi importanti e la 155, soprattutto nella memoria sportiva degli appassionati, resta legata all’epopea del DTM, quando riuscì a battere i tedeschi a casa loro.

Un’altra stagione positiva arrivò tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, spinta da modelli come 147 e 156. Erano auto capaci di unire stile, piacere di guida e una presenza commerciale concreta. In quel periodo Alfa Romeo non viveva soltanto di nostalgia: aveva una gamma vera, articolata, capace di presidiare più segmenti. Nel 2001, accanto a 147 e 156, c’erano anche la 166 e la GTV, senza dimenticare le varianti Sportwagon, che contribuivano ad ampliare l’offerta.

Advertisement

Poi, lentamente, qualcosa si è spezzato. La gamma si è assottigliata, i modelli sono diventati meno numerosi e il marchio ha perso terreno rispetto ai concorrenti. Il rilancio con Giulia e Stelvio, tra il 2017 e il 2018, ha riportato entusiasmo e una fiammata di vendite, con circa 120 mila immatricolazioni. Ma non è bastato a invertire stabilmente la rotta. Nel 2022, in piena fase post-Covid, Alfa Romeo è scesa fino a circa 51 mila unità.

Il 2025 ha riportato un po’ di ossigeno, anche grazie al buon riscontro della Junior, oggi modello centrale nella gamma. Resta però il nodo di fondo: Giulia e Stelvio fanno numeri ridotti, Tonale non domina il segmento dei C-SUV e la Junior, da sola, non può sostenere l’intero marchio.

Advertisement

Il futuro passa da una gamma più ampia. Dal prossimo anno è atteso un nuovo C-SUV, poi dovrebbe arrivare anche una nuova hatchback. A quel punto Alfa Romeo potrebbe tornare ad avere un’offerta più completa, con B-SUV, C-SUV, segmento C, berlina e D-SUV, mentre resta da capire quale destino attenda davvero Giulia e Stelvio.