La Ferrari SF90XX Stradale di cui ci occupiamo oggi non sposa i colori tradizionali del marchio emiliano, ma ha un impatto scenico di impronta cinematografica. Nata nel solco del programma Tailor Made, interpreta al meglio la capacità di quest’ultimo di aderire alla perfezione alle richieste di quei clienti in cerca di interpretazioni uniche e altamente personalizzate delle proprie auto.
Il tutto nel rispetto del buongusto e della storia del “cavallino rampante“, in modo da evitare richieste strampalate e fuori dai ranghi. L’esemplare di cui ci stiamo occupando combina il Verde Volterra lucido con il Nocciola Met 2021, anch’esso lucido, sancendo un effetto scenico molto particolare.
Questa Ferrari SF90XX Stradale brilla come una star di Hollywood e propone dei giochi di luce che trasmettono il senso del glamour e delle performance. Il committente cercava un’atmosfera profondamente contemporanea. È stato accontentato.
Nell’abitacolo, il calore dell’Alcantara contrasta con le profondità tonali del JX Ultrasuede Black, incorniciate da Sella e cuciture Serafil nero. In questa trama dialettica, il “cavallino rampante” ricamato in filo Madeira Polyneon nero aggiunge una nota di discreta eleganza. L’esito del lavoro sembra improntato all’audacia, in ogni elemento, traducendo così la sperimentazione in identità.
Per i pochi che non lo sapessero, la Ferrari SF90 XX Stradale è una gemma della casa di Maranello, destinata a prendere forma in sole 799 unità (cui vanno aggiunte le 599 varianti Spider). Quando si muove sull’asfalto, il confronto con le altre supercar è spesso impietoso: le concorrenti sembrano quasi sbiadire, trasformandosi il più delle volte in semplici ed anonimi pezzi di metallo.

L’impronta da pista di questa supercar è evidente al primo impatto visivo. Qui i confini con le hypercar si assottigliano, diventando quasi irrilevanti. Pur non riuscendo a replicare la sinfonia celestiale dei leggendari V12 di Maranello, il sound della Ferrari SF90XX Stradale è graffiante ed emozionante, ma anche la più piccola 296 con motore V6 fa meglio (senza parlare della Speciale).
Sotto il cofano batte un cuore ibrido straordinario, frutto del sodalizio tra il V8 biturbo da 4.0 litri e tre unità elettriche. Ne deriva una potenza massima di 1.030 cavalli, che al momento del debutto scriveva il record assoluto per i modelli stradali del “cavallino rampante”. Ora la F80, con 1.200 cavalli, e la 849 Testarossa, con 1.050 cavalli, fanno meglio.
I dati cronometrici della vettura in esame lasciano senza fiato: lo scatto da 0 a 100 km/h viene bruciato in 2.3 secondi, mentre i 200 km/h si raggiungono in appena 6.5 secondi. Anche sul circuito di Fiorano la Ferrari SF90XX Stradale vola. Per completare un giro le basta un tempo quasi da corsa: 1’17″30. Giusto per dare un’idea, LaFerrari si “ferma” a 1’19″70.
Questo capolavoro di dinamismo e tecnologia nasce dall’unione perfetta tra il programma XX, le serie speciali e il DNA racing della scuderia emiliana. L’estetica aggressiva è figlia di una ricerca aerodinamica maniacale, dove ogni singolo dettaglio unisce bellezza visiva ed efficienza.
L’elemento estetico dominante al posteriore è la monumentale ala fissa, un ritorno storico che mancava dai tempi della mitica F50, accompagnata da fari dal design completamente rivisto rispetto a quello della SF90 Stradale. Il team guidato da Flavio Manzoni ha firmato un’opera d’arte dall’anima racing millimetrica.
Questa sportiva, adatta alle danze fra i cordoli, sa digerire bene pure le strade di tutti i giorni — asfalto imperfetto compreso — regalando a chi guida le sensazioni pure del motorsport traslate direttamente nel mondo reale. Chapeau!




Fonte | Ferrari
