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Ferrari, il brevetto che sembra arrivare da un jet: il calore degli scarichi può diventare spinta

Ferrari ha depositato un brevetto che punta a recuperare parte del calore dei gas di scarico per trasformarlo in una piccola spinta aggiuntiva. Il sistema integra uno scambiatore di calore e un condotto d’aria che raffredda le parti più calde del motore, migliorando anche l’affidabilità senza aumentare la contropressione.

Ferrari HC25

Ferrari continua a cercare prestazioni anche dove, di solito, si vede solo un problema da gestire: il calore. Un nuovo brevetto, scoperto da CarBuzz, mostra infatti una soluzione molto particolare allo studio della casa di Maranello: recuperare parte dell’energia termica prodotta dai gas di scarico e trasformarla in una piccola spinta aggiuntiva. Un’idea che, almeno sulla carta, sembra prendere ispirazione dal mondo dei motori a reazione.

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Ferrari studia un brevetto per recuperare il calore degli scarichi: raffredda le parti più calde e genera una piccola spinta aggiuntiva

Nelle auto ad alte prestazioni il calore è un elemento delicatissimo. Va controllato, sfruttato e, quando diventa eccessivo, smaltito il più rapidamente possibile. Alcuni componenti, come il liquido dei freni, il sistema di raffreddamento o i catalizzatori, devono lavorare entro temperature precise.

Altri, come gli pneumatici, hanno invece bisogno di scaldarsi per rendere al meglio. Il problema nasce quando le temperature salgono troppo, soprattutto nella zona del collettore e dell’impianto di scarico. A quel punto aumentano stress termico, usura dei materiali e rischi per l’affidabilità.

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Il brevetto Ferrari depositato negli Stati Uniti prova a intervenire proprio su questo punto. L’idea prevede uno scambiatore di calore integrato nel sistema di scarico, con un collettore alettato pensato per dissipare meglio l’energia termica. Accanto a questo elemento ci sarebbe un condotto cavo attraversato da aria prelevata dall’esterno dell’auto. Passando vicino alle parti più calde del motore, l’aria assorbirebbe calore prima di essere espulsa verso l’esterno.

Già così il sistema avrebbe una funzione utile: abbassare le temperature e migliorare la durata dei componenti. Ma Ferrari sembra voler andare oltre. Nel brevetto compare infatti anche un ugello posizionato all’uscita del condotto. L’aria, dopo essersi riscaldata, verrebbe accelerata ed espulsa, generando una piccola spinta in avanti.

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Non si parla, ovviamente, di trasformare una Ferrari in un jet. L’effetto sarebbe limitato, ma interessante dal punto di vista tecnico. Il principio è quello del salto entalpico: il calore trasferito all’aria ne aumenta energia e pressione, permettendo di sfruttarla in modo più efficace quando viene espulsa.

Un altro aspetto importante è che il sistema non agirebbe direttamente sui gas di scarico. Questo significa che non dovrebbe aumentare la contropressione del motore, evitando penalizzazioni sulle prestazioni. Per ora si tratta soltanto di un brevetto, quindi non è detto che arrivi su un modello di serie. Ma la direzione è chiara: Ferrari sta studiando ogni dettaglio per trasformare anche il calore in una risorsa.

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