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Alla festa di nozze di Dua Lipa in Sicilia anche un’Alfa Romeo e una Fiat storiche

A Palermo e Bagheria continuano i festeggiamenti blindatissimi per le nozze di Dua Lipa e Callum Turner, con VIP internazionali e location prestigiose come Villa Igiea e Villa Valguarnera. Sul set della scenografia spiccano anche due auto storiche italiane: un’Alfa Romeo Giulia degli anni Settanta e una Fiat 128 verde.

Alfa Romeo Giulia
Foto Stellantis Heritage

In questi giorni il matrimonio di Dua Lipa con Callum Turner è al centro del glamour internazionale. I tabloid inglesi ne parlano come le nozze dell’anno. Può sembrare incredibile, ma anche un’Alfa Romeo Giulia degli anni settanta e una Fiat 128 verde dello stesso periodo storico hanno trovato spazio sul set.

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Le due auto italiane, insieme a una Mercedes 190 di colore bianco, sono state protagoniste della scenografia in piazza Sant’Anna a Palermo. Nel capoluogo siciliano e nella vicina Bagheria si stanno svolgendo i festeggiamenti, ovviamente blindatissimi, che fanno seguito alla celebrazione del matrimonio civile a Londra, del 31 maggio scorso.

Dua Lipa è una diva mondiale del pop. Nel suo palmarès figurano anche tre Grammy. Callum Turner gode di fama per il suo ruolo di attore in alcune pellicole. I due, subito dopo le nozze, sono volati in Sicilia per condividere la gioia del sigillo d’amore con un corposo gruppo di selezionati amici. I festeggiamenti, iniziati il 5 giugno, proseguiranno fino alla giornata di oggi. Sul set anche le già citate Alfa Romeo Giulia e Fiat 128 berlina.

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Per quartier generale è stato scelto il Villa Igiea, iconico hotel 5 stelle di Palermo, perla della collana alberghiera di sir Rocco Forte. Fra i luoghi del centro storico del capoluogo coinvolti, merita di essere citato il Palazzo Gangi, dove fu girata la celebre scena del ballo de “Il Gattopardo”, film di Luchino Visconti del 1963, con Claudia Cardinale (nel ruolo di Angelica Sedara) e Burt Lancaster (nei panni del Principe di Salina).

Ieri la centralità sul set è stata guadagnata invece da Villa Valguarnera a Bagheria, celebre dimora nobiliare, teatro dell’atto principale dei festeggiamenti. A curare la gestione dell’evento ci ha pensato la wedding planner Alessandra Grillo. Tanti i VIP presenti all’appello. Si fanno anche i nomi di Elton John e Harry Styles, ma altri divi internazionali dovrebbero essere della partita. In questo contesto si sono ritagliate il loro spazio due auto storiche italiane. Le già citate Alfa Romeo Giulia e Fiat 128, presenti al rendez-vous di piazza Sant’Anna a Palermo.

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La prima, ossia la Giulia, è una delle opere più note del marchio del “biscione”, pur senza avere una meccanica e uno stile da sballo. Si tratta di una berlina a tre volumi, dai tratti muscolari, che non regge il confronto coi grandi capolavori della casa milanese, ma ha carisma da vendere.

A fissarla nell’immaginario collettivo ci hanno pensato gli inseguimenti dei Carabinieri, resi celebri da alcuni film. Notevole il suo successo commerciale, testimoniato dai quasi 600 mila esemplari prodotti tra il 1962 e il 1977.

L’Alfa Romeo Giulia nacque per prendere il posto della Giulietta. Sotto il suo cofano anteriore pulsava un motore a 4 cilindri, plasmato in alluminio, offerto nelle declinazioni da 1.3 e 1.6 litri. Con la più piccola delle due raggiunse anche gli 89 cavalli, nella versione Super del 1970. La 1600 metteva invece sul piatto 92 cavalli nell’allestimento standard e 98 nella versione Super, poi portata a 102 cavalli, per una punta velocistica prossima ai 180 km/h.

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Il vigore energetico giungeva al suolo sulle ruote posteriori con il supporto di un cambio manuale a 5 rapporti. La clientela ne apprezzava le doti dinamiche. Per chi sapeva farci, il divertimento era assicurato. Agli altri l’auto poteva creare qualche motivo di apprensione, nonostante l’handling di riferimento nella sua classe, per i possibili sovrasterzi sul bagnato.

A dispetto delle forme, apparentemente poco alleate con la scienza aerodinamica, l’Alfa Romeo Giulia era in grado di produrre un Cx di soli 0.34. Oggi è una youngtimer molto apprezzata. Il modello prese forma in due serie. La seconda fu lanciata nel 1972. Poche le modifiche rispetto a prima. Da segnalare l’ingresso in gamma, con questo step, di una versione a gasolio, poco apprezzata dagli alfisti.

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L’altra protagonista sul set dei festeggiamenti, per il matrimonio di Dua Lipa con Callum Turner, è stata una Fiat 128 berlina di colore verde. Ai suoi tempi era un’auto innovativa nella sua semplicità, nonostante la linea abbastanza convenzionale. Questa vettura fu prodotta in vari step evolutivi dal 1969 al 1983.

L’efficienza del progetto è un frutto del genio creativo di Dante Giacosa, che seppe condensare tanta intelligenza creativa in un prodotto dal costo accessibile. Il tutto in un quadro di grande funzionalità e di economia d’esercizio. La ricetta giusta per garantirle un grande successo commerciale, reso evidente dagli oltre 3 milioni di esemplari venduti nel corso del suo ciclo di vita.

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Nata per rimpiazzare la vecchia 1100, la Fiat 128 berlina era molto razionale nella gestione dei volumi. Grazie anche alla disposizione trasversale dell’unità propulsiva, offriva ampio spazio nell’abitacolo, a dispetto delle dimensioni esterne abbastanza contenute.

Sul piano delle architetture meccaniche, si giovava della spinta di un motore disposto all’anteriore. Qui si trovavano pure le due ruote motrici. Una miscela non così comune nel suo periodo storico, con riferimento allo specifico segmento di appartenenza. Per contenere i costi, tutto era improntato al minimalismo, che emergeva a chiare lettere nell’abitacolo, dove si coglieva la presenza dei soli elementi essenziali.

Questa non era un’auto da effetti speciali, ma si rivolgeva a quanti badavano solo alla sostanza. Il cuore iniziale fu a 4 cilindri in linea da 1.1 litri di cilindrata, con 55 cavalli all’attivo, per una punta velocistica di 140 km/h. Negli step successivi giunse l’unità da 1.3 litri da 60 cavalli, destinata alla Sport, dall’indole più tonica. La Fiat 128 berlina vinse nel 1970 il Premio Auto dell’Anno.

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