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La Ferrari Luce esce dalla fabbrica e incrocia una 348 | Video

La Ferrari Luce, prima elettrica del Cavallino Rampante, appare in un video girato all’uscita di Maranello. Il suo look e la sua essenza fanno molto discutere gli appassionati.

Ferrari Luce
Screen shot da video YouTube @CliccandoMotors

Una Ferrari Luce, appena camuffata con degli adesivi, è la protagonista del breve video odierno, girato all’uscita dalla fabbrica di Maranello e pubblicato su YouTube da CliccandoMotors. Evito giri di parole politicamente corretti: vederla mi fa sentire poco bene. Non mi piacciono per nulla le sue forme e non mi trasmettono nessuna emozione positiva. È la prima volta che mi succede per un’auto del “cavallino rampante“, marchio che amo perdutamente e che seguo da una vita.

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Prima del suo avvento, tutte le “rosse”, di ogni epoca mi avevano entusiasmato. Anche quelle riuscite meno bene di altre sapevano prendere il mio cuore. Con la Luce non è così.

Per questo preferisco evitare di andare oltre nel giudizio estetico sull’opera. Lo faccio quasi per una sorta di istinto di protezione della mia salute. Il design della carrozzeria sviluppato, come gli interni (anch’essi discutibili), da LoveFrom, collettivo di design diretto da Jony Ive e Marc Newson, richiama il mondo dei device, dei dispositivi elettronici e degli oggetti per la casa, ai quali i due sono legati. Il loro gusto, a mio avviso, si coniuga male con il mondo dell’auto ed è diverso da quello cercato dagli amanti dei mezzi a quattro ruote. Peccato!

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Anche se è una vettura elettrica, genere che non mi appassiona per nulla, sul piano ingegneristico la Ferrari Luce è una perla nel suo comparto, a livello di soluzioni. La creatura di cui ci stiamo occupando è stata presentata negli scorsi giorni alla Vela di Calatrava a Roma, per onorare il ricordo della prima vittoria del marchio, ottenuta nella capitale con la 125 S da Franco Cortese, sul circuito delle Terme di Caracalla.

Molto raffinata la sua tecnologia, che è di frontiera: possiamo ritenerla lo stato dell’arte nel suo ambito. Il modello promette anche emozioni di guida speciali. Sicuramente sarà così, ma l’assenza di un cuore termico renderà, a mio avviso, meno vibrante l’esperienza, per la mancanza di una componente essenziale: quella sonora frutto delle danze di pistoni e cilindri. Non è il solo limite, per chi, come me, vive l’auto con romanticismo, che non è certo barriera contro l’innovazione, ma tutela di certi valori irrinunciabili.

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Come da tradizione, Ferrari ha scelto anche per la Luce di progettare, sviluppare e realizzare internamente i componenti principali del modello, che si giova di oltre 60 nuovi brevetti. Una prova della sua eccellenza ingegneristica, davvero al top, ma le auto del “cavallino rampante” devono avere anche un carisma e devono trasmettere emozioni. Le linee della prima “rossa alla spina”, spacciate per visionarie, non ci riescono, almeno nel mio caso. Dai commenti letti in giro sembra che molti la pensino come me.

I vertici aziendali volevano lanciare un linguaggio nuovo, ma il risultato è stato deludente sul piano estetico. Preferisco, di gran lunga, lo stile muscolare, elegante, proporzionato ed armonico della Ferrari 348 GTB che si intreccia nel video col passaggio della Luce. Certo, quella rossa coupé è decisamente meno veloce e potente della prima 100% elettrica del “cavallino rampante”, ma interpreta molto meglio i sogni degli appassionati, ossia di quelle persone cresciute col mito delle “rosse” nel cuore e che hanno contribuito al loro successo planetario, perché i miti nascono dall’amore popolare, che la Luce non riesce a scatenare, nonostante la sua straordinaria eccellenza ingegneristica. A voi il video!

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