in

Nuova Citroën 2CV, prezzo basso e stile retrò per battere Dacia e Renault

Citroën potrebbe riportare in vita la leggendaria 2CV in versione elettrica, con debutto atteso al Salone di Parigi 2026. Inserita nel piano Stellantis FaSTLAne 2030, la nuova citycar punterebbe su prezzo accessibile, dimensioni compatte e produzione in Italia, per sfidare modelli come la Dacia Spring e rilanciare l’idea di auto semplice ed economica.

nuova Citroën 2CV

La nuova Citroën 2CV è uno di quei nomi che non hanno mai smesso davvero di vivere nella memoria degli automobilisti. Perché la 2CV non è stata solo un’auto: è stata un modo semplice, economico e libero di muoversi. Ora Citroën sembra pronta a riprendere quella storia e a portarla dentro una nuova epoca, quella dell’elettrico.

Advertisement

La nuova Citroën 2CV elettrica da circa 15.000 euro, compatta e retrò, sarà pensata per sfidare Dacia Spring e Renault

Il ritorno del modello rientrerebbe nella strategia Stellantis FaSTLAne 2030, un piano con cui il gruppo vuole rinnovare profondamente la propria offerta nei prossimi anni. In questo scenario, Citroën avrebbe un compito ben preciso: tornare a proporre auto concrete, intelligenti e accessibili. Esattamente ciò che la 2CV ha rappresentato per decenni.

La nuova Citroën 2CV dovrebbe essere svelata al Salone dell’Auto di Parigi del 2026. Sarebbe una cornice perfetta per il ritorno di un modello così legato alla storia francese. La 2CV originale, prodotta dal 1949 al 1990 in oltre cinque milioni di esemplari, è diventata famosa perché era semplice, robusta, economica e diversa da tutte le altre. Non cercava di sembrare lussuosa: voleva essere utile.

Advertisement

La nuova versione dovrebbe ripartire proprio da questa idea, ma con una tecnologia completamente diversa. Sarà elettrica e dovrebbe avere un prezzo di partenza intorno ai 15.000 euro. Una cifra che, se confermata, potrebbe renderla una rivale diretta della Dacia Spring e una delle auto a batteria più accessibili sul mercato europeo.

Anche la produzione potrebbe avere un legame forte con l’Italia. Secondo le prime indicazioni, la nuova 2CV potrebbe essere assemblata accanto alla Fiat Panda a Pomigliano. Le dimensioni dovrebbero restare molto compatte, forse inferiori anche a quelle della Citroën e-C3, per renderla una vera citycar: facile da parcheggiare, economica da gestire e adatta alla vita quotidiana.

Intanto il nome della nuova Citroën 2CV ha già riacceso la fantasia di appassionati e designer. Tra le interpretazioni più circolate c’è quella di Kleber Silva, conosciuto come KDesign AG, che ha immaginato una versione moderna ispirata alla Citroën Revolte e al prototipo ELO. Non è un progetto ufficiale, ma dimostra quanto questo modello sia ancora capace di attirare attenzione.

Advertisement

Se Citroën riuscirà davvero a combinare prezzo basso, stile riconoscibile e mobilità elettrica, la nuova 2CV non sarà solo un ritorno nostalgico. Potrebbe diventare una piccola auto molto concreta, pensata per chi vuole passare all’elettrico senza spendere una fortuna.