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Lancia ha celebrato il 2 giugno con la Flaminia Presidenziale e la nuova Gamma

Nel giorno della Festa della Repubblica, la Lancia Flaminia Presidenziale ha aperto il corteo ufficiale con Sergio Mattarella, rinnovando un simbolo della storia italiana. L’articolo ripercorre l’eredità della Flaminia, in particolare la rara versione 335 del 1961, e mostra come il suo stile continui a ispirare la nuova Lancia Gamma.

Lancia Flaminia Presidenziale e Sergio Mattarella
Roma - Il Presidente Sergio Mattarella alla Parata militare, oggi 2 giugno 2026. (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione)

Nel giorno della Festa della Repubblica, la Lancia Flaminia Presidenziale è tornata a essere una delle immagini più suggestive delle celebrazioni. Il Presidente Sergio Mattarella ha aperto il corteo ufficiale a bordo della storica vettura del Quirinale, confermando una tradizione che ogni anno richiama il legame tra istituzioni, memoria nazionale e grande eleganza italiana.

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Dal 1961, la Lancia Flaminia Presidenziale accompagna il Presidente della Repubblica negli eventi ufficiali del Quirinale

Lancia Flaminia Presidenziale accompagna il Capo dello Stato dal 1961 e, nel tempo, è diventata molto più di un’auto ufficiale. È un simbolo riconoscibile della Repubblica, una presenza discreta ma autorevole nelle occasioni più solenni del Paese. Questa vettura ha attraversato la storia italiana con uno stile rimasto intatto.

Presentata al Salone di Ginevra del 1957, la Lancia Flaminia nacque come erede della Aurelia, portando avanti una tradizione fatta di tecnica raffinata e design elegante. Con il suo motore V6 da 2.5 litri, rappresentava una delle massime espressioni dell’automobile italiana dell’epoca. La versione più famosa è senza dubbio la “335”, realizzata nel 1961 da Pinin Farina: una decappottabile a passo lungo pensata per il ruolo di vettura di rappresentanza del Quirinale.

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Di questa speciale Flaminia furono costruiti solo quattro esemplari. I nomi scelti, Belfiore, Belmonte, Belvedere e Belsito, riprendevano quelli dei cavalli purosangue delle scuderie presidenziali. Verniciate in Blu Notte, con interni in pelle Connolly nera, disponevano di un ampio spazio posteriore, due strapuntini e persino un interfono per comunicare con l’autista. Due esemplari sono ancora affidati alle Scuderie del Quirinale, mentre gli altri sono conservati in musei italiani.

Il ruolo della Flaminia, però, non si esaurisce nella memoria storica. Le sue linee pulite, le proporzioni equilibrate e la sua eleganza senza tempo continuano a ispirare il percorso di Lancia. Non a caso, il modello è tra le nove icone scelte dal marchio per definire il linguaggio stilistico delle sue vetture future.

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In questo solco si inserisce la Nuova Lancia Gamma, che raccoglie idealmente l’eredità della Flaminia e la porta in una dimensione contemporanea. Disegnata, progettata e sviluppata in Italia, sarà prodotta nello stabilimento Stellantis di Melfi. Un modello che vuole rappresentare una nuova fase per Lancia, puntando su eleganza, innovazione, efficienza e qualità.

Dalla Flaminia Presidenziale alla Nuova Gamma, il marchio prova così a trasformare la propria storia in futuro, mantenendo vivo quel modo tutto italiano di intendere l’automobile: sobrio, raffinato e capace di lasciare il segno.