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La Dodge Viper non tornerà più: troppo pura per questo mondo

La Dodge Viper è morta per colpa della burocrazia (e degli airbag). Al suo posto arriva la Copperhead, una "hyper muscle car".

Dodge Viper

Quasi dieci anni senza la Dodge Viper e la ferita è ancora aperta per chiunque ami le auto davvero aggressive ogni volta che schiacci il gas. Dal 2017, anno in cui l’ultima Vipera è uscita dalle linee di montaggio, il mondo si è decisamente ammorbidito tra elettrificazione e assistenti di guida invasivi. Per tutta quella schiera di nostalgici che spera ancora in un miracoloso ritorno del V10 americano, c’è da mettersi l’anima in pace. Le possibilità sono praticamente nulle.

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A confermarlo è stato Tim Kuniskis in persona. Il capo di SRT, parlando durante l’ultimo episodio del podcast The DriveCast, ha dichiarato che la Viper ha semplicemente raggiunto la fine naturale del suo ciclo vitale. Del resto, ammettiamolo, una Viper moderna non sarebbe la stessa cosa.

Kuniskis ha chiarito che, se tornasse oggi sul mercato, dovrebbe rinunciare al leggendario cambio manuale a favore di un automatico o di un doppia frizione. Un sacrilegio imperdonabile. Lo stesso capo di SRT ha elogiato il design della quinta generazione, definendola una delle auto più belle mai concepite, con doti in pista sbalorditive.

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Ma allora perché pensionarla? La burocrazia della sicurezza l’ha letteralmente giustiziata. Kuniskis ha confessato che la Viper non riusciva a superare le nuove normative sulla mitigazione dell’espulsione dei passeggeri in caso di incidente. Per metterla in regola e salvarla, gli ingegneri avrebbero dovuto posizionare un airbag direttamente sopra l’orecchio del guidatore.

Dodge, però, non sa stare senza un mostro in listino e ha già pronto il rimpiazzo: la Copperhead. Qui parliamo di quella che Kuniskis definisce una “hyper muscle car”. Un’etichetta altisonante per nascondere un progetto che condividerà la piattaforma con la nuova Charger.

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Le prime indiscrezioni descrivono un concentrato di muscoli esagerati, tra enormi prese d’aria sul cofano, sfoghi dietro le ruote posteriori, una mastodontica bombatura anteriore e un alettone posteriore che sembra rubato a un aeroplano. Sotto il cofano, per fortuna, si rimarrà sul classico: un monumentale V8 sovralimentato da oltre 700 cavalli pronto a bruciare tonnellate di pneumatici. Il lancio è previsto a breve.