FIAT e Fiat Professional chiudono maggio con un risultato che pesa, perché racconta una cosa molto semplice: nel mercato italiano i due marchi continuano a essere un riferimento difficile da scalzare.
FIAT guida il mercato italiano con Pandina, 500 e Grande Panda, mentre Ducato e Doblò trainano Fiat Professional tra le immatricolazioni di maggio.
Secondo l’elaborazione dei dati Dataforce, a maggio FIAT e Fiat Professional hanno registrato insieme 18.799 immatricolazioni, raggiungendo una quota dell’11,3%. Un dato che vale la leadership complessiva nel mercato italiano, sia nel comparto delle vetture sia in quello dei veicoli commerciali. Rispetto a maggio 2025, la quota cresce di 0,7 punti percentuali: un segnale concreto di continuità, ma anche di capacità di rafforzarsi in un contesto non semplice.
La fotografia diventa ancora più chiara guardando ai primi cinque mesi dell’anno. Da gennaio a maggio, i due marchi hanno totalizzato 112.270 immatricolazioni, pari al 12,9% del mercato complessivo. Anche in questo caso il confronto con lo scorso anno è positivo, con una crescita di 1,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025. Numeri che confermano una traiettoria stabile e non legata soltanto alla performance di un singolo mese.

Nel mercato delle sole autovetture, FIAT resta saldamente davanti a tutti. A maggio il marchio ha registrato 15.171 immatricolazioni, con una quota del 10,1%. Nel cumulato dei primi cinque mesi, invece, le immatricolazioni salgono a 92.769, pari all’11,7% del mercato. La crescita rispetto al 2025 è evidente: +1,6 punti percentuali nel mese e +1,8 punti nel dato progressivo. Bene anche il canale dei privati, dove FIAT conserva la leadership con una quota del 10,6%.
Dietro questi risultati c’è una gamma che continua a parlare un linguaggio molto familiare agli italiani. Auto compatte, accessibili, semplici da guidare e pensate per la vita quotidiana. FIAT continua a presidiare quello spazio fatto di tragitti urbani, spostamenti casa-lavoro, famiglie, giovani automobilisti e clienti che cercano una vettura concreta, senza rinunciare a uno stile riconoscibile.
Il volto di questa leadership è Pandina Hybrid. Prodotta nello stabilimento di Pomigliano, a maggio è stata nettamente l’auto più venduta in Italia con 8.977 immatricolazioni. Un risultato che conferma il legame fortissimo tra il modello e il pubblico italiano. Accanto a lei c’è la 500, che nello stesso mese ha totalizzato 2.050 unità. Insieme, Pandina e 500 permettono a FIAT di dominare il segmento A delle citycar con oltre il 50% di quota. Due modelli diversi per carattere, ma accomunati da dimensioni compatte, efficienza, facilità di guida e un’immagine profondamente italiana.

Intanto Grande Panda continua a costruire il proprio percorso di crescita. Nei primi cinque mesi dell’anno ha raggiunto 19.870 immatricolazioni, confermandosi terza tra le auto più vendute in Italia e prima nel segmento B berline. È un dato importante, perché mostra come il modello stia conquistando spazio in una fascia di mercato strategica, dove contano praticità, prezzo, versatilità e identità di marca.
FIAT si conferma protagonista anche nella micromobilità. Topolino domina infatti le vendite dei quadricicli e, tra i quadricicli leggeri elettrici, raggiunge a maggio una quota del 36,2%. Un risultato che racconta l’interesse crescente verso soluzioni urbane leggere, agili e facili da gestire, soprattutto nei centri cittadini.
Sul fronte dei veicoli commerciali, Fiat Professional continua a essere un punto fermo per imprese, artigiani e professionisti. A maggio il marchio ha registrato 3.628 immatricolazioni, pari al 23,3% di quota. Nei primi cinque mesi dell’anno, invece, ha raggiunto 19.501 unità, con una quota del 24,9%.

A fare la differenza è una gamma ampia, costruita per rispondere a esigenze di lavoro molto diverse. Ducato si conferma il van più venduto in Italia nel segmento Large Van, Doblò guida tra i Compact Van e Panda Van si impone nel comparto “Car Derived”. Una presenza forte nei segmenti chiave, che conferma il ruolo di Fiat Professional come partner quotidiano di chi usa il veicolo non solo per spostarsi, ma per lavorare.
