Il ritorno della Opel Manta sembrava uno dei progetti più suggestivi della nuova fase elettrica del marchio tedesco. Un nome storico, un forte valore emotivo e la promessa di un modello capace di raccogliere idealmente l’eredità della Insignia, uscita di scena nel 2022. Ora, però, quel piano cambia direzione: la Manta non diventerà un modello di serie nel breve periodo e non è attesa prima del 2030.
Opel rinvia il ritorno della Manta e concentra gli investimenti su Corsa, Astra, Mokka e nuovi SUV dei segmenti B e C fino al 2030
A chiarire la situazione è stato l’amministratore delegato di Opel, Florian Huettl, in un’intervista a Der Spiegel. Il manager ha spiegato che il progetto è realmente esistito e che il marchio ha lavorato anche su diversi modelli di design. Tuttavia, le priorità industriali e commerciali sono state riviste.
“La Manta è un modello con un enorme potenziale emotivo. Tuttavia, abbiamo cambiato le nostre priorità a medio termine”, ha dichiarato Huettl. Una frase che conferma quanto il progetto fosse importante sul piano dell’immagine, ma non più centrale nella strategia dei prossimi anni.

Il riferimento è al concept Manta-e, che aveva acceso l’interesse degli appassionati e lasciato immaginare un SUV coupé elettrico posizionato al di sopra della Grandland. Un modello di segmento D avrebbe potuto riportare Opel in un’area di mercato lasciata scoperta dopo la fine della Insignia, ma il contesto è cambiato rapidamente.
Oggi la Grandland resta al vertice della gamma Opel e, almeno per i prossimi anni, continuerà a ricoprire quel ruolo. Il marchio preferisce concentrare risorse e investimenti su segmenti più strategici, in particolare quelli B e C, dove si gioca una parte importante dei volumi europei.
“Stiamo rinnovando la Corsa e il nostro segmento SUV”, ha aggiunto Huettl, spiegando che nessuno dei progetti legati alla Manta arriverà sul mercato prima del 2030. Non si tratta quindi di una cancellazione definitiva del nome, ma di un congelamento del programma in attesa di condizioni più favorevoli.
Entro la fine del decennio Opel prevede comunque il lancio di quattro nuovi modelli. Il primo sarà la nuova generazione della Corsa, chiamata a confermare il ruolo centrale del modello nella gamma. Come la futura Peugeot 208, sarà basata su una piattaforma del gruppo Stellantis e continuerà a presidiare il segmento delle compatte.
Tra le novità è previsto anche un SUV elettrico di segmento C, sviluppato grazie alla collaborazione con Leapmotor. Opel promette un modello capace di unire il DNA del marchio tedesco con una maggiore rapidità di innovazione, in linea con le trasformazioni in corso nel mercato globale.

Gli altri modelli interesseranno ancora i segmenti B e C. Sono attese le nuove generazioni di Astra e Mokka, mentre la Frontera, introdotta nel 2024, dovrebbe ricevere un restyling entro due anni. Anche la Grandland sarà aggiornata prima del 2030.
La scelta di mettere in pausa la Manta racconta una Opel più prudente e concentrata sui volumi. Il fascino del nome resta, ma per ora il marchio preferisce rafforzare i modelli più accessibili e richiesti. Il ritorno della Manta, se arriverà, dovrà quindi aspettare.
