Stellantis continua a muoversi con passo deciso sul mercato francese, confermandosi nei primi mesi del 2026 come uno dei gruppi più solidi e trasversali del settore. Il risultato non si limita a un singolo segmento: il gruppo è primo nelle autovetture, nei veicoli commerciali leggeri e nel totale combinato tra auto e LCV, con una quota complessiva vicina al 29,6%. Un dato che racconta una presenza molto ampia, costruita attraverso marchi diversi, modelli molto venduti e una strategia tecnologica che non punta su una sola soluzione.
Stellantis domina il mercato francese con auto, commerciali ed elettriche: quote record, crescita dell’ibrido e modelli Peugeot e Citroën trainanti.
Il punto centrale resta la cosiddetta strategia multi-energia. In una fase in cui il mercato europeo continua a cambiare rapidamente, Stellantis sembra voler evitare scelte rigide, offrendo ai clienti motorizzazioni ibride, plug-in hybrid, elettriche e termiche a seconda delle necessità. Una direzione che in Francia sta dando risultati concreti, soprattutto nel campo dell’ibrido.
Nel segmento HEV, Stellantis mantiene infatti una quota del 34,8% tra autovetture e veicoli commerciali leggeri. Se si sommano ibride tradizionali e plug-in hybrid, quindi HEV e PHEV, la quota arriva al 32,7%. Sono numeri importanti perché mostrano quanto l’ibrido resti oggi una soluzione molto richiesta da chi cerca consumi più contenuti, ma non è ancora pronto a passare direttamente a un’auto completamente elettrica.

L’elettrico, però, resta un pilastro della strategia del gruppo. Nel mercato dei veicoli 100% elettrici, considerando auto e commerciali leggeri, Stellantis raggiunge una quota del 23%. La crescita è sostenuta da più marchi, con progressi per Citroën, Peugeot, Alfa Romeo e Jeep. Il gruppo conferma inoltre il proprio impegno nel leasing sociale francese, con nuove offerte pensate per rendere l’elettrico più accessibile nella vita quotidiana.
Xavier Duchemin, direttore di Stellantis Francia, ha spiegato che questi risultati confermano la solidità di una strategia capace di unire elettrificazione ed “eccellenza ibrida”.
Tra i marchi di Stellantis, Peugeot continua a svolgere un ruolo da protagonista. La Peugeot 208 resta l’auto più venduta in Francia nel 2026, mentre 2008 e 3008 rafforzano la presenza del marchio nella top 10. Il Leone conferma anche la propria forza nel segmento SUV, con 2008, 3008 e 5008 ai vertici delle rispettive categorie.
Citroën consolida invece la terza posizione nel mercato francese di autovetture e veicoli commerciali leggeri, con una quota cumulativa dell’8,7% a fine maggio. La Citroën C3 continua a essere uno dei modelli chiave del marchio: da inizio anno è la terza auto più venduta in Francia e migliora la propria posizione rispetto al 2025. Sul fronte elettrico, il marchio beneficia della buona accoglienza della ë-C3 e della ë-C3 Aircross.

Anche Fiat mostra una crescita significativa. A maggio il marchio ha registrato un aumento del 20% tra autovetture e veicoli commerciali leggeri, portando la quota al 2,8%. Nel solo mercato auto, l’incremento è stato ancora più evidente, pari al 71%, grazie soprattutto al buon andamento della gamma city car. Da inizio anno, la crescita complessiva raggiunge il 36%, con un contributo importante anche dai veicoli commerciali leggeri.
Sempre a proposito di Stellantis, Opel prosegue il proprio rafforzamento in Francia, con vendite di autovetture in aumento del 13,8% dall’inizio dell’anno. Le versioni elettrificate crescono a loro volta, segno che il pubblico sta guardando con maggiore interesse alle soluzioni più efficienti del marchio tedesco. Jeep, invece, beneficia dell’arrivo della nuova Compass, con volumi in crescita di quasi il 15% e ordini triplicati dall’inizio del 2026.
Un ruolo fondamentale resta quello di Stellantis Pro One, la divisione dedicata ai veicoli commerciali. Con una quota del 38,5%, Pro One si conferma leader nel mercato francese dei commerciali leggeri. Anche nell’elettrico per professionisti il gruppo resta davanti, con il 33,3% a maggio. È un dato significativo, perché mostra come la transizione energetica stia iniziando a coinvolgere in modo sempre più concreto anche artigiani, aziende e flotte.
Nel quadro complessivo trova spazio anche Leapmotor, che inizia a costruire la propria presenza in Francia con oltre 600 immatricolazioni a maggio e una crescita del 109% da inizio anno. I volumi sono ancora contenuti rispetto ai marchi storici del gruppo Stellantis, ma indicano una direzione interessante nel segmento elettrico accessibile.
