Un miliardo di euro, nuove auto elettriche e uno stabilimento che aspetta di capire quale sarà il suo posto nel futuro dell’auto europea. L’annuncio di Emmanuel Macron su Mulhouse su Stellantis è arrivato con il tono delle grandi occasioni, ma ha lasciato dietro di sé più domande che certezze.
Macron annuncia un investimento Stellantis a Mulhouse per nuove elettriche, ma il gruppo non conferma cifre e tempi
Il presidente francese ha spiegato che Stellantis investirà oltre un miliardo di euro nello stabilimento alsaziano per produrre, dal 2029, una nuova generazione di vetture elettriche. Una frase importante, pronunciata il 26 maggio 2026 all’Eliseo durante un incontro dedicato all’elettrificazione dell’economia francese.
Macron ha collegato l’annuncio a un progetto più ampio: portare l’elettrico al 60% del mix energetico francese entro il 2030. Dentro questa strategia, l’auto elettrica diventa una leva industriale, non solo ambientale. E Mulhouse, nelle intenzioni dell’Eliseo, dovrebbe essere uno dei luoghi da cui far ripartire questa nuova stagione.
Le parole del presidente sono state nette: “Questo è un vero futuro industriale che offriamo allo stabilimento di Mulhouse”. Un messaggio pensato anche per il territorio e per i lavoratori, che da tempo guardano con attenzione alle prossime mosse del Gruppo. Per uno stabilimento che impiega circa 4.000 persone, un investimento di questa portata significherebbe molto più di un nuovo modello: vorrebbe dire continuità, prospettive e un ruolo chiaro nella transizione elettrica.
Ma la posizione di Stellantis è stata molto diversa. Il Gruppo non ha confermato né la cifra, né i modelli interessati, né il calendario indicato da Macron. Ha scelto una linea prudente, spiegando soltanto di essere al lavoro con le parti coinvolte, in particolare con i sindacati, per definire il futuro dei propri siti produttivi, compreso Mulhouse.
Ed è qui che la vicenda cambia tono. Perché tra l’entusiasmo dell’Eliseo e la cautela di Stellantis c’è una distanza evidente. Macron parla come se la decisione fosse già presa. Stellantis, invece, sembra voler ricordare che un investimento industriale da oltre un miliardo non si annuncia alla leggera, soprattutto in un momento in cui il mercato elettrico europeo è ancora instabile.

Mulhouse oggi produce modelli come Peugeot 308 e Peugeot 408, ma i volumi sono lontani dai livelli precedenti alla pandemia. Secondo la stampa francese, il sito sarebbe intorno alle 135.000 vetture l’anno, contro le circa 200.000 del passato.
Per questo l’annuncio pesa. Per Macron è una promessa di rilancio industriale. Per i lavoratori è una speranza concreta. Per Stellantis, però, è un impegno enorme da confermare solo quando ogni dettaglio sarà davvero definito. E fino ad allora, il futuro di Mulhouse rimane in sospeso.
