Una splendida Lancia Aurelia B24S Spider del 1955, destinata al mercato americano, sarà proposta alla tentazione dei collezionisti e degli amanti delle auto storiche nell’asta di Gooding Christie’s di Pebble Beach, in programma per metà agosto nell’amena località della California (Stati Uniti).
Nata sulla base della quarta serie della B20, questa vettura scoperta è un inno alla bellezza. Per quel che mi riguarda è una delle opere a quattro ruote più seducenti di sempre. Negli anni cinquanta era una regina della Dolce Vita. Ancora oggi lo è, per chi può permettersela.
L’esemplare proposto ai potenziali acquirenti appartiene a una famiglia di soli 181 esemplari sviluppati con le stesse specifiche tecniche per il mercato USA. Avere un’auto del genere a propria disposizione è il sogno di ogni cultore dell’arte, ma il privilegio di metterne una in garage è riservato a pochi eletti, dalle possibilità economiche indubbiamente grandi.
La Lancia Aurelia B24S Spider messa all’asta dagli specialisti di Gooding Christie’s è una delle vetture della specie più raffinate e meglio restaurate al mondo. Questo, almeno, riporta la scheda di vendita. Il suo ripristino è stato eseguito allo stato dell’arte dai migliori specialisti italiani. La fine dei lavori degli artigiani coinvolti nel processo rinfrescante risale al 2022. Oggi il modello è in condizioni da concorso.
Lo stato di forma è sbalorditivo, anche per quanto riguarda l’hardtop Fontana, vestito come il resto della carrozzeria nei colori originali. Una cosa è certa: un mezzo del genere merita di essere goduto a cielo aperto, per le emozioni di livello superiore regalate nella guida en plein air, mentre un alito d’aria accarezza i capelli.
Anche l’estetica si giova della configurazione scoperta, che le regala una magia visiva assoluta e di riferimento, non solo nel comparto automobilistico ma pure in quello degli oggetti d’arte. Dotata di schema transaxle, con motore anteriore e cambio posteriore in blocco col differenziale, questa Lancia Aurelia B24S Spider è pronta a fare la gioia di chi la porterà a casa, non solo nella dimensione contemplativa ma anche in quella dinamica.
La vettura torinese ha un fascino inebriante, che cattura i sensi. Impossibile non amarla. Oggi suscita un forte interesse nel mondo del collezionismo, per le sue doti storiche ed estetiche di alto rango. Ovviamente, trattandosi di un oggetto di grande qualità, il sogno dell’acquisto potrà essere accarezzato solo da chi se la passa meglio sul piano economico.
Autentico capolavoro italiano, la Lancia Aurelia B24S Spider deve il suo splendore stilistico all’estro creativo di Pinin Farina, che seppe produrre un gioco volumetrico ammaliante, scritto con linee sensuali e intriganti. Possiamo dire, senza timore di smentite, che l’ispirazione degli uomini della carrozzeria piemontese fu divina, anche per quanto riguarda la definizione degli interni.
L’auto di cui ci stiamo occupando è una regina di bellezza; una scultura a quattro ruote, dove si compie la sintesi perfetta fra classe, armonia dialettica e sportività. In lei si celebra l’epifania dello stile italiano, consegnandole uno spazio importante nel cuore di ogni appassionato. Pure a cercarla, nel suo corpo grafico non emerge alcuna nota stonata. Niente è fuori posto: ogni dettaglio si trova proprio dove dovrebbe essere.
La Lancia Aurelia B24 Spider deve una parte della sua fama alla presenza in una pellicola entrata nella leggenda: “Il sorpasso” (1962) di Dino Risi, nei cui fotogrammi si mostra con Vittorio Gassman alla guida. Questa vettura scoperta diede inizio al suo percorso commerciale quando le lancette del tempo segnavano il 1955. All’inizio di quell’anno, l’auto torinese fu svelata al pubblico in occasione del Salone di Bruxelles.
Tutti, alla sua vista, rimasero a bocca aperta, rapiti dal suo fascino. Nella magnifica tela estetica della Lancia Aurelia B24 Spider si ritaglia il suo spazio di ammirazione il parabrezza di tipo panoramico, che avvolge con grazia l’abitacolo, suscitando felici emozioni visive.
La spinta fa capo a un motore V6 da 2.451 centimetri cubi di cilindrata, in grado di sviluppare una potenza massima di 118 cavalli (110 nella versione USA) a 5.000 giri al minuto. Quando basta per conferire una discreta verve alla spider biposto torinese, fino alla punta velocistica di 180 km/h.
La Lancia Aurelia B24S Spider ha per ossatura una scocca portante, che garantisce congrui livelli di resistenza, in rapporto al suo tempo storico e alla tipologia di prodotto. Le sospensioni anteriori sono a ruote indipendenti, mentre quelle posteriori sono a ruote semi-indipendenti con schema De Dion.
La potenza del motore a 6 cilindri, che ne anima le danze, giunge al suolo tramite un cambio manuale a 4 rapporti, che asseconda bene l’azione della scoperta torinese. Queste le dimensioni: 245 centimetri di passo, 420 centimetri di lunghezza, 155.5 centimetri di larghezza. Il peso da muovere, con i liquidi a bordo (quindi in ordine di marcia), si fissa a quota 1.120 chilogrammi.
Fonte | Gooding Christie’s
