in

Maserati rimandata a dicembre, Lancia cambia assetto: il piano Stellantis prende forma

Nel nuovo piano Stellantis, Lancia e Maserati seguono strade diverse. Lancia diventa un brand regionale più integrato con Fiat, per sfruttare sinergie su sviluppo, investimenti e produzione. Maserati invece resta in attesa: il gruppo rinvia le decisioni sul futuro del Tridente, soprattutto nei segmenti premium e di alta gamma, con un piano atteso a dicembre.

Nuova Lancia Gamma 2

Nel nuovo quadro strategico di Stellantis, Lancia e Maserati seguono due percorsi diversi ma ugualmente delicati. Da una parte c’è il marchio torinese, ricollocato in una struttura più integrata con Fiat. Dall’altra c’è il Tridente, per il quale il gruppo si prende ancora tempo, in attesa di definire con maggiore precisione segmenti, modelli e possibili soluzioni tecniche.

Advertisement

Ecco cosa ha detto oggi Emanuele Cappellano a proposito di Maserati e Lancia

Per Maserati, il momento delle decisioni è stato rimandato. Emanuele Cappellano, responsabile delle attività europee di Stellantis, ha spiegato che sul marchio modenese il gruppo ha scelto di «prendere un po’ di tempo», perché sono in corso valutazioni su nuovi segmenti da definire e annunciare più avanti. Il prossimo appuntamento chiave dovrebbe arrivare a dicembre, quando è atteso un piano specifico dedicato alla Casa del Tridente.

Il nodo principale riguarda il posizionamento futuro di Maserati, soprattutto nei segmenti più alti del mercato. Stellantis sta concentrando gran parte del lavoro sui segmenti B e C, anche attraverso la piattaforma STLA One, ma per vetture più grandi e costose il quadro resta ancora aperto. L’architettura potrà eventualmente arrivare al segmento D, ma solo nella sua fascia d’ingresso. Per i modelli Maserati di maggiore valore, dunque, il gruppo sta ancora valutando diverse opzioni.

Advertisement

Alla domanda sull’eventuale assegnazione delle nuove produzioni agli stabilimenti italiani, Cappellano ha scelto una linea prudente: «Vedremo, lo diremo appena avremo qualcosa da dire». Una risposta che conferma come il futuro industriale del Tridente sia ancora in fase di costruzione.

Diverso il discorso per Lancia. Il marchio viene trasformato in brand regionale sotto la gestione diretta di Fiat, uno dei marchi globali indicati nel piano strategico Stellantis. La stessa impostazione viene applicata a DS con Citroën. L’obiettivo è ottenere più sinergie nello sviluppo dei progetti, nella comunicazione, nell’allocazione degli investimenti, nelle scelte industriali e nelle tempistiche.

Advertisement

Cappellano ha ricordato che «Lancia non è nata da Fiat», ma ha anche sottolineato che negli ultimi vent’anni il marchio ha funzionato bene con modelli derivati da altri. La nuova fase punta quindi a rendere il rilancio più sostenibile, cercando un equilibrio tra identità del marchio ed efficienza industriale.

Per Lancia, il tema sarà proprio questo: restare riconoscibile, elegante e coerente con la propria storia, pur muovendosi dentro una logica di maggiore condivisione con Fiat. Una scelta che può aiutare a contenere i costi e a velocizzare lo sviluppo, ma che dovrà evitare il rischio di appiattire troppo il carattere del brand.

Advertisement

Maserati, invece, resta in attesa di un piano più definito. Il rinvio a dicembre indica che Stellantis vuole prendere tempo prima di chiarire quale sarà il perimetro futuro del Tridente, soprattutto nei segmenti premium e di alta gamma.