L’autonomia reale delle auto elettriche torna sotto i riflettori con una vicenda che riguarda una Peugeot E-2008 acquistata in Germania. Il SUV elettrico francese veniva proposto con un’autonomia fino a 341 chilometri con una sola carica. Un dato che, per chi compra un’auto a batteria, ha un peso concreto. Non serve solo a confrontare modelli diversi: aiuta a capire se quella vettura può davvero adattarsi alla propria vita quotidiana, ai tragitti di lavoro, ai viaggi del weekend e alle percorrenze più lunghe.
Peugeot E-2008, autonomia dichiarata e percorrenza reale finiscono in tribunale
Secondo quanto riportato da Anwalt, il proprietario avrebbe però riscontrato una realtà molto diversa. La sua Peugeot E-2008 avrebbe faticato a superare i 160 chilometri effettivi con una carica completa. Uno scarto enorme rispetto al dato dichiarato. Nel mondo dell’elettrico, una differenza del genere non è un dettaglio: significa fermarsi più spesso, rivedere le abitudini di viaggio e convivere con una gestione dell’auto molto diversa da quella immaginata al momento dell’acquisto.
L’automobilista ha spiegato di non aver guidato in modo aggressivo. Al contrario, avrebbe utilizzato la vettura anche in città e in modalità Eco, condizioni che normalmente aiutano a ridurre i consumi di una BEV. Nonostante questo, la distanza rispetto ai 341 chilometri promessi sarebbe rimasta inferiore al 50%.
Dopo il rifiuto della richiesta di rimborso, il caso è arrivato davanti al giudice. Il proprietario ha chiesto l’annullamento del contratto di vendita e il tribunale ha disposto una perizia indipendente per verificare le prestazioni effettive dell’auto. I test avrebbero confermato che l’autonomia pubblicizzata era molto lontana da quella ottenibile nella guida quotidiana.
Alla luce della perizia, i giudici hanno riconosciuto che l’acquirente era stato tratto in inganno. La concessionaria è stata quindi condannata a ritirare la Peugeot E-2008, restituire l’importo pagato e sostenere le spese processuali.
La vicenda riapre una questione centrale per il mercato elettrico. È normale che l’autonomia possa cambiare in base a clima, velocità, percorso, carico e stile di guida. I cicli di omologazione servono a creare un parametro comune, non a garantire lo stesso risultato in ogni situazione reale.

Ma qui il punto è un altro: la dimensione del divario. Quando la distanza tra promessa commerciale e uso concreto diventa così marcata, la fiducia del cliente viene messa in discussione. E il caso Peugeot E-2008 ricorda che, nell’elettrico, l’autonomia non è solo un numero tecnico ma un qualcosa di fondamentale per l’ utilizzo.
