Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino torna al centro del confronto politico e industriale. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, guarda con attenzione alle indiscrezioni sull’interesse della cinese Dongfeng per una parte della catena produttiva dell’impianto di Piedimonte San Germano. Una possibilità che, secondo il governatore, andrebbe valutata con pragmatismo se utile a rilanciare volumi, occupazione e indotto.
Rocca apre all’ipotesi Dongfeng per Cassino e chiede chiarezza a Stellantis: l’obiettivo è rilanciare produzione, occupazione e indotto.
A margine della presentazione del piano per i porti di Ponza e Ventotene, nella Sala Aniene della Regione Lazio, Rocca ha spiegato che la Regione sta seguendo il dossier su più livelli. «Su Stellantis stiamo facendo un lavoro a tenaglia con la vicepresidente Angelilli», ha dichiarato, ricordando anche l’esperienza europea della sua vice. «Stiamo facendo questo lavoro su più fronti. Mi auguro che nei prossimi giorni Stellantis si renda disponibile all’incontro che abbiamo chiesto, per il quale anche il ministro ci aiuterà».
Il punto, per Rocca, è ottenere chiarezza. Non solo sul piano industriale del gruppo, ma anche su eventuali interlocuzioni con partner esterni. «Noi non possiamo ovviamente entrare nei negoziati con eventuali partner cinesi», ha precisato, «ma è ovvio che comprendere bene le loro intenzioni sia fondamentale».

L’ipotesi Dongfeng, dunque, non viene esclusa. Anzi. «L’ipotesi della Cina in un certo senso me la auguro», ha affermato Rocca, «non perché è la Cina, ma perché mi auguro che si torni alla piena produttività dello stabilimento». Il presidente ha poi indicato il nodo dei modelli: «La Maserati Grecale è un modello sorpassato e in ogni caso attiene a un mercato che ha un orizzonte elitario. Noi invece vogliamo tornare ai numeri e alle capacità produttive che ha quella fabbrica».
Nel piano Stellantis per Cassino resta prevista la produzione di Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Maserati Grecale. Ma i numeri preoccupano: secondo i sindacati, nel primo quadrimestre del 2026 si è lavorato appena 20 giorni, mentre negli ultimi otto anni l’83% dei dipendenti ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali.
«Quando dico di andare fino in fondo intendo che è necessario pretendere chiarezza da Stellantis», ha sottolineato Rocca. «Non c’è solo la dignità dei lavoratori Stellantis che subiscono la cassa integrazione. C’è anche un tema legato all’indotto».

Il timore è che la crisi travolga l’intera filiera. «Non possiamo permetterci il rischio che salti l’indotto su un territorio così importante», ha concluso Rocca. «Dobbiamo lavorare uniti per accelerare la risposta di Stellantis, avere chiarezza sul futuro ed esplorare tutte le opportunità per salvaguardare la fabbrica e migliaia di lavoratori».
