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Dongfeng in Francia, Stellantis sotto i riflettori: cosa sta succedendo a Rennes

Lo stabilimento di Rennes impiega circa 2.000 persone, di cui 1.700 con contratto a tempo indeterminato, e lavora su due turni

Stellantis Rennes

La visita di una delegazione di Dongfeng Motor Corporation allo stabilimento Stellantis di Rennes-La Janais, in Francia, ha fatto inevitabilmente rumore. Del resto non si tratta di una fabbrica qualunque. Si tratta di uno dei siti storici dell’industria automobilistica francese e oggi ospita la produzione della Citroën C5 Aircross.

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Rennes è uno dei quattro stabilimenti a rischio cessione a Dongfeng: la presenza di una delegazione cinese nella fabbrica sta facendo discutere

Per il momento non ci sono annunci ufficiali, né conferme su accordi industriali concreti. Eppure, la presenza dei rappresentanti del gruppo cinese sta facendo discutere e non poco. La questione nasce da un problema molto concreto. Lo stabilimento di Rennes impiega circa 2.000 persone, di cui 1.700 con contratto a tempo indeterminato, e lavora su due turni. I numeri, però, sono lontani da quelli del passato. La produzione annua si aggira tra 60.000 e 70.000 vetture, un livello modesto per un impianto con una storia industriale così importante.

Il punto debole è evidente: Rennes dipende quasi totalmente da un solo modello. Se la domanda della C5 Aircross rallenta, l’intero equilibrio dello stabilimento diventa più fragile. Per questo l’ipotesi Dongfeng, almeno dal punto di vista produttivo, avrebbe una sua logica.

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Portare a Rennes uno o più modelli del marchio cinese permetterebbe di riempire le linee, dare maggiore continuità al lavoro e sfruttare impianti già esistenti. In tempi in cui ogni investimento viene pesato con grande attenzione, una soluzione del genere potrebbe apparire conveniente. Ma non è una scelta priva di conseguenze. Il legame tra PSA e Dongfeng è storico: la collaborazione in Cina risale al 1992, attraverso la joint venture DPCA, e Dongfeng mantiene ancora una partecipazione minoritaria in Stellantis. Dunque, non si parlerebbe di un partner sconosciuto.

stellantis rennes

Il problema però è un altro. Per alcuni, aprire le porte a Dongfeng significherebbe proteggere posti di lavoro in Francia. Per altri, invece, sarebbe un errore strategico, perché auto cinesi prodotte o distribuite con il sostegno di Stellantis finirebbero per competere con modelli francesi, italiani e tedeschi. Il rischio è che, nel tentativo di salvare capacità produttiva nel breve periodo, l’Europa finisca per indebolire ancora di più i propri marchi. Il caso di Rennes sta facendo molto discutere in Francia come del resto sta avvenendo qui in Italia con Cassino che secondo recenti indiscrezioni di stampa potrebbe fare la stessa fine.

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