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Le Mans: Bosch e Maserati testano il motore a idrogeno su una Ligier

Bosch e Maserati sviluppano insieme un motore V6 Nettuno biturbo alimentato direttamente a idrogeno, montato sul prototipo Ligier JS2 RH2. Il progetto punta a unire prestazioni elevate e zero emissioni di CO2, con debutto pubblico atteso vicino alla 24 Ore di Le Mans 2026 e possibili ricadute future sulle auto stradali.

Ligier con motore Maserati a idrogeno by Bosch
Shooting of the Ligier JS2 RH2 on the Circuit de Nevers Magny-Cours, on June 15, 2023 in Magny-Cours, France - Photo Julien Delfosse / DPPI

Bosch e Maserati avanzano insieme nel percorso di sviluppo dei motori alimentati direttamente ad idrogeno. Quest’ultimo viene immesso nella camera di combustione, come se fosse della benzina…o quasi. Una soluzione ben diversa dai sistemi fuel cell, che sono altra roba. L’unità propulsiva prestata alla missione è l’ormai celebre V6 Nettuno, al momento applicato su un’auto da corsa Ligier.

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Anche se in questi anni, dall’alto, i legislatori ed altre entità le stanno provando tutte per imporci l’elettrico (non sempre mossi da vero amore verso l’ambiente), esistono aziende che, per fortuna, cercano di portare avanti delle alternative, in grado di mettere al riparo dagli “attacchi green”, sul fronte CO2, pur garantendo il livello di emozioni che ci aspetta da un mezzo a quattro ruote.

Gli sforzi congiunti di Bosch e Maserati, applicati al cuore a 6 cilindri biturbo del “tridente“, stanno trovando applicazione sul prototipo Ligier S2 RH2, che nel nuovo step muoverà in pista i suoi primi passi sotto gli occhi del pubblico, a ridosso della 24 Ore di Le Mans 2026, con poche ore di anticipo rispetto all’ingresso nel vivo della mitica sfida della Sarthe.

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La soluzione scelta per animare le sue danze permette di azzerare le emissioni di anidride carbonica e, addirittura, di migliorare ulteriormente il quadro energetico dell’unità propulsiva, in grado di erogare, nella nuova veste, 652 cavalli di potenza massima e 880 Nm di coppia, contro i 630 cavalli e 730 Nm di coppia del cuore a benzina.

Ovviamente resta molta strada da fare prima che una simile tecnologia possa trovare applicazione sul prodotto di serie, Maserati o di altri marchi. La sfida è infatti complessa. Non parliamo di una passeggiata, ma vale la pena provare a giocare la carta. Il dado ormai è tratto.

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Quella portata a Le Mans vuole essere un’alternativa potente e innovativa per il futuro del motorsport e per la successiva applicazione sulle auto del listino commerciale. L’obiettivo dei tecnici, con il motore a combustione a idrogeno, è riuscire a coniugare prestazioni di razza ed un elevato potenziale in termini di sostenibilità.

Base di lavoro dell’intesa in esame, come già scritto, è stato il motore a benzina Maserati V6 Nettuno biturbo da 3.0 litri di cilindrata, che è un fiore all’occhiello della casa automobilistica modenese.

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Da qui è partito lo sviluppo di Bosch Motorsport, per l’alimentazione diretta a idrogeno. Il concept è stato ottimizzato con gli iniettori LCV HIDI dell’azienda tedesca, che migliorano la stabilità della combustione, la coppia e la potenza riducendo le emissioni

Il veicolo demo Ligier JS2 RH2, spinto dal cuore del “tridente” alimentato in modo alternativo, si mostrerà nel paddock per l’intero weekend del FIA WEC, ma anche in pista, con un giro completo del circuito della Sarthe, nella giornata di sabato, poco prima dell’inizio della 24 Ore di Le Mans 2026.

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Questo mezzo, come evidenzia Ingo Mauel, capo di Bosch Motorsport, farà da base di collaudo e sviluppo sul campo del motore Maserati, con il privilegio della collaborazione diretta della casa automobilistica modenese, per una sinergia di competenze in grado di portare sulle strade di tutti i giorni, in modo più rapido, le prestazioni sostenibili.

La riconosciuta eccellenza ingegneristica e la grande robustezza del V6 biturbo Nettuno da 3.0 litri sono state di grande aiuto per mettere meglio a frutto gli sforzi. Nella conversione del cuore a benzina del “tridente” in unità alimentata a idrogeno, sono stati conservati i componenti essenziali del design originale, come la testa del cilindro e il turbocompressore.

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L’unica modifica sostanziale ha riguardato i pistoni del motore Maserati, la cui forma è stata ottimizzata. Ridotto il rapporto di compressione, per ottenere ancora più potenza e performance agli alti regimi.

Altre modifiche si sono concentrate sul sistema di iniezione, sull’impianto di accensione e sulla centralina elettronica. Come già anticipato, ci sono ora degli iniettori HIDI LCV di Bosch al posto dell’iniezione di carburante combinata, diretta e indiretta, dell’unità propulsiva standard del “tridente”.

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La Ligier JS2 RH2 con motore Maserati V6 a idrogeno non vuole soltanto essere una macchina da corsa dimostrativa, ma pure una sorta di laboratorio, usato per cercare di aprire le porte ad applicazioni future sulle auto stradali decarbonizzate.

Fonte | Bosch Motorsport

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