Ferrari gareggia in Formula 1 la domenica e vende auto il resto della settimana. È fisiologico che i due mondi si sovrappongano. Successe con la F80 hypercar, e sta succedendo di nuovo adesso con la Luce, la Ferrari più chiacchierata, discussa e contestata degli ultimi ottant’anni di storia del Cavallino.
La Luce è diversa da qualsiasi cosa uscita da Maranello da quando l’azienda ha iniziato a costruire automobili. Basta guardarla per capirlo, e il web lo ha capito benissimo, anche se non nei termini che il reparto marketing avrebbe sperato. Il design radicale ha scatenato una polemica senza precedenti, e la propulsione interamente elettrica ha fatto il resto.

Nel video ufficiale compaiono Lewis Hamilton e Charles Leclerc, che la promuovono con la diligenza che ci si aspetta da chi lavora per chi vende quell’auto. Leclerc dice cose su cui è difficile dissentire: che il design è “molto, molto diverso da qualsiasi cosa abbiamo visto da Ferrari in passato” e che la berlina a cinque porte è “molto futuristica”. Aggiunge che Ferrari sta guardando al futuro.
Hamilton invece sposta il focus sulla guida: elogia la cura dei dettagli, la descrive come “molto Ferrari”, e poi chiude con una frase che suona autentica, “L’erogazione di potenza è incredibile. Ti senti sempre al centro, anche in curva”. Probabilmente è davvero così.

Il problema è la sezione commenti su YouTube, che Ferrari ha scelto deliberatamente di non disattivare. Bisogna scorrere a lungo per trovare un feedback positivo. Qualcuno si è stupito proprio di questa scelta: aprire le porte a una valanga di critiche feroci sembra un errore, ma non lo è.
Emanuele Carando, responsabile del marketing globale di prodotto, lo aveva già messo in conto: “Quando presenteremo l’auto, ci saranno discussioni incredibili. Avremo moltissimi estimatori e moltissimi detrattori”. Il caos non è un effetto collaterale, ma è parte del piano.
