C’è chi fa restomod e chi fa storia. Maturo Competition Cars, squadra olandese già nota per aver costruito una serie di Lancia Delta HF Integrale con carrozzeria in fibra di carbonio, ha deciso di superarsi. Il risultato si chiama 308 Stradale, ed è una Ferrari 308 GTB trasformata in un’auto da rally stradale ispirata alle vetture Gruppo 4 costruite da Giuliano Michelotto, il concessionario Ferrari italiano che negli anni Ottanta aveva il coraggio di schierare una Rossa contro Lancia Stratos e Audi Quattro nel Campionato del Mondo Rally.

Il punto di partenza è l’auto di Magnum P.I., quella di Tom Selleck, con la differenza che la 308 Stradale è una GTB coupé e non una GTS targa, e che questa non si limita a stare parcheggiata davanti a una villa alle Hawaii. Ogni esemplare viene completamente smontato, rinforzato con oltre 150 nuove saldature strutturali e dotato di una gabbia di sicurezza integrata su misura. I parafanghi posteriori, allargati e modellati rigorosamente a mano, completano una carrozzeria che parla la stessa lingua delle Michelotto originali.

Nei passaruota posteriori trovano posto pneumatici Pirelli P7 Corsa da 305 mm su cerchi da 15 pollici a cinque razze, disegnati in stile Ferrari. Pirelli li ha sviluppati apposta per offrire aderenza moderna con estetica d’epoca, e la scelta di restare su un diametro contenuto è ragionata: i cerchi enormi sulle auto classiche sono una delle cose più brutte che esista.
Il motore Dino 3.0 V8, che usciva da Modena con circa 250 cavalli, ne produce ora 400 grazie a modifiche interne, nuovi alberi a camme, accensione moderna e scarico Capristo. La trasmissione è stata aggiornata con rapporti più corti a ispirazione rally e un differenziale a slittamento limitato, ma la leva del cambio a griglia è rimasta al suo posto.

Le sospensioni di questa 308 decisamente speciale sono firmate TracTive, azienda olandese specializzata in componenti stradali e racing, con regolazione elettronica di compressione ed estensione. Basta un pulsante per passare dalla modalità sportiva alla gran turismo. Gli interni, ancora in fase concettuale, puntano su carbonio, alluminio, pelle e Alcantara.
Maturo non la chiama supercar moderna né restauro da concorso. La definisce “intimità meccanica, carattere ed emozione”. Con 425.000 euro di prezzo base, tasse e auto di partenza escluse, è difficile darle torto.
