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Stellantis, la Fiom: “Bene E-Car a Pomigliano, ma serve un piano per tutti gli stabilimenti”

L’arrivo della E-Car dal 2028 apre nuove prospettive per Pomigliano, ma i sindacati chiedono garanzie anche sugli altri siti italiani di Stellantis

Stellantis Pomigliano

L’annuncio dell’arrivo della nuova E-Car a Pomigliano viene accolto con favore dai sindacati, ma anche con prudenza. Stellantis ha comunicato un’anteprima del nuovo piano industriale per lo stabilimento campano, che dal 2028 dovrebbe affiancare all’attuale Fiat Pandina ibrida una nuova famiglia di city car elettriche di larga diffusione, con un target di prezzo intorno ai 15.000 euro.

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L’E-Car a Pomigliano è un’ottima notizia per i sindacati che chiedono però garanzie anche per gli altri stabilimenti Stellantis

Si tratta di una prospettiva importante per Pomigliano, soprattutto sul fronte occupazionale. A regime, infatti, il nuovo progetto potrebbe consentire il pieno utilizzo di tutto il personale, obiettivo indicato come prioritario dalle organizzazioni sindacali. Tuttavia, Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e AqcfR chiedono garanzie chiare sull’attuazione del piano, sui tempi e sulle ricadute industriali.

“Bene Pomigliano, ma servono tempi certi e risposte sugli altri stabilimenti”, è il messaggio che arriva dal fronte sindacale. La preoccupazione riguarda soprattutto la distanza temporale del progetto, previsto solo dal 2028, e le possibili conseguenze per l’indotto, che necessita di nuovi carichi di lavoro e prospettive solide.

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La piattaforma E-Car rappresenta una modifica parziale rispetto al piano precedente e segnala il tentativo di Stellantis di entrare nel segmento più economico dell’elettrico, finora rimasto in larga parte scoperto. Non viene esclusa, inoltre, la possibilità di collaborazioni con costruttori extra-europei per rendere il progetto più competitivo.

Pomigliano potrebbe così puntare su una doppia traiettoria, ibrida ed elettrica, rafforzando il proprio ruolo nella rete produttiva italiana. Ma per i sindacati il confronto dovrà essere continuo e dettagliato.

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Il prossimo passaggio è fissato per il 21 maggio, in concomitanza con la conferenza stampa di Antonio Filosa con la comunità finanziaria. Resta aperto il nodo Cassino, per il quale Stellantis non avrebbe ancora un piano operativo pronto. Da qui la richiesta sindacale: nessuna dismissione e un vero rilancio di tutti gli stabilimenti italiani.