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Urso rivendica il cambio di passo Stellantis: “La testa è tornata in Italia”

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha rivendicato il lavoro svolto dall’esecutivo nei confronti del gruppo automobilistico

Adolfo Urso

Il rapporto tra governo italiano e Stellantis torna al centro del dibattito industriale. A margine di Investopia 2026, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha rivendicato il lavoro svolto dall’esecutivo nei confronti del gruppo automobilistico, sottolineando come l’obiettivo indicato all’inizio della legislatura fosse quello di riportare maggiore centralità decisionale e produttiva in Italia.

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Il ministro Adolfo Urso rivendica il cambio di passo di Stellantis in Italia

Avevamo detto all’inizio della Legislatura che avremmo lavorato per riportare la testa di Stellantis in Italia. Ci siamo riusciti? Sì”, ha dichiarato Urso, evidenziando un cambio di scenario che, secondo il ministro, sarebbe già visibile sia nella governance sia nei risultati industriali più recenti.

Il ministro ha fatto riferimento al lavoro avviato negli ultimi mesi, segnato dalla presentazione del piano Italia di Stellantis, pensato per coinvolgere i diversi stabilimenti del gruppo sul territorio nazionale. “Abbiamo detto che Stellantis doveva tornare centrale nel nostro Paese e così è stato, perché nel frattempo è cambiata la governance di Stellantis”, ha aggiunto Urso.

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Secondo Urso, il piano Italia aveva bisogno di alcuni mesi per iniziare a produrre effetti concreti. Una fase di assestamento che, nelle parole del titolare del MIMIT, starebbe ora mostrando i primi risultati. Il ministro ha infatti collegato la recente crescita della produzione industriale anche al miglioramento della produzione automobilistica nazionale.

Se guardate i dati sulla produzione industriale, che sono in crescita, sono dovuti in buona parte alla significativa crescita della produzione di auto nel nostro Paese”, ha spiegato Urso. Il trend positivo, secondo il ministro, sarebbe iniziato da dicembre e proseguirebbe ormai da quattro o cinque mesi.

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Il tema resta particolarmente sensibile per il settore automotive italiano, alle prese negli ultimi anni con cali produttivi, transizione elettrica, riorganizzazione degli stabilimenti e confronto costante tra istituzioni, sindacati e azienda. In questo contesto, il governo vede nel piano Italia di Stellantis un passaggio decisivo per rafforzare il ruolo degli impianti nazionali.

Urso ha quindi indicato nella ripresa della produzione auto uno dei segnali più concreti del nuovo corso. “Il piano Italia si sta dispiegando anche nei suoi effetti nei vari stabilimenti”, ha concluso il ministro. Resta ora da capire quanto questo andamento potrà consolidarsi nei prossimi mesi e quale sarà l’impatto effettivo su volumi, occupazione e filiera nazionale.

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